Il trend stagionale si è confermato ancora una volta. Nonostante il gap di 20 punti in classifica, il Milan ha eliminato l’Inter dalla Coppa Italia con un sonoro 3-0 nella gara di ritorno delle semifinali. L’andata si era conclusa 1-1. Commentare la partita e le chiavi tattiche di questa non è facile. Andrea Stramaccioni, opinionista di Dazn ed ex allenatore nerazzurro ha analizzato la gara per la Gazzetta dello Sport, cercando di capire cosa e chi in particolare abbia fatto la differenza per la squadra di Conceiçao.
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Queste le sue parole: “La chiave della partita? La caparbietà di Conceiçao ad insistere su questo nuovo 3-4-3 , la straordinaria integrazione di Jovic in questo sistema e una ritrovata solidità difensiva, aiutata dal cambio di sistema. I 20 punti di distanza in campionato? È oggettivo. Il Milan ha caratteristiche individuali e di squadra che creano problemi all’Inter. Sono stati derby diversi per andamento e sviluppo. Quello di ieri è quello vinto in maniera più netta e meritata”.

Poi Stramaccioni ha aggiunto su Jovic e Reijnders: “Jovic? Non so se Conceiçao, allenatore del Vitoria Guimaraes al momento dell’esordio di un 19enne Jovic in Portogallo, fosse gia un suo estimatore… Ma una cosa è certa: io do grandissimo merito all’allenatore per aver creduto e insistito su di lui nonostante il milionario acquisto di Gimenez e averlo promosso titolare. Fossi il Milan terrei Jovic. Guai a perderlo a zero. Reijnders? È fortissimo, un centrocampista moderno che ha una caratteristica rarissima: salta l’uomo a centrocampo e ha cambio di passo bruciante. In più sta crescendo tanto come finalizzatore. Ieri si è battuto il petto mostrando alla Sud lo stemma. Ha tutto, il Milan se lo tenga stretto…”.
