Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, Mauro Tassotti ha parlato prima del big match di oggi tra Milan e Lazio. Queste le sue parole:
Sul futuro:
“Mettermi in proprio? Ma no. È andata così, è stata una conseguenza del mio lavoro. Ero nella Primavera, mi ha chiamato Carlo per sostituire Ciaschini. Sono entrato e non sono più uscito. E devo dire che mi sono trovato bene con tutti”.
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Su Allegri:
“Non lo conoscevo. Mi sono subito sintonizzato con le sue idee, un allenatore svelto e veloce. È stato coinvolto, o si è fatto tirare dentro, in un assurdo dibattito sui “giochisti” e i “risultatisti”. Massimiliano è bravissimo, capisce il calcio, e ha una mentalità ultraoffensivista. Ragazzi, non è facile vincere con il Milan e con la Juve. Lui lo ha fatto”.
Su Leao e sugli ultimi derby:

“Leao è un campione, anche se il linguaggio del corpo, quei movimenti indolenti, a volte può irritare. È un giocatore solare, bellissimo. Non ha paura di sbagliare, non ha il braccino corto come il Milan quando incontra l’Inter. Hanno perso molti derby e ora hanno l’ansia da prestazione. Sono colpiti da sindrome nerazzurra. Ma solo con l’Inter. Con le altre grandi non ci pensano”.
Su Adli:
“Sono anni che il Milan gioca bene. Pioli mi piace molto, la squadra è piacevole e brillante, fa le cose più belle e interessanti. È in crescita, in fase di trasformazione, ha preso ragazzi di qualità. Adli una sorpresa? No. Ho letto le sue dichiarazioni d’amore. Deve essere molto milanista. Queste cose piacciono a tutti, alla società, ai compagni, alla gente. Di sicuro non è facile parlare così quando non giochi. Ha personalità, è un bravo ragazzo. Tutti insieme aumenteranno anche il loro profilo internazionale”.
Tassotti: “Non capisco perché Calabria non sia nel giro della Nazionale”
Su Milan-Lazio:
“Penso che le due squadre divertiranno. La Lazio si riprenderà. I tifosi dovrebbero essere contenti: hanno una squadra che fa la Champions con eccellenti giocatori”.
Sul suo erede:

“Non facciamo paragoni. Io posso dire che Di Lorenzo è il migliore di tutti. Completo, sa fare le fasi di gioco, crossa e segna. Forte, molto forte. Calabria è forte? Certo, quando sta bene si muove ad altissimi livelli. È completo, capisce il gioco, interpreta bene le posizioni. Io non capisco perché non è nel giro della Nazionale. Merita di entrare”.
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