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ESCLUSIVA – Tommaso Turci: “Le critiche a Leao sono eccessive! Con questo rendimento, il Milan sta facendo un buon percorso”

Turci

Nella giornata di oggi, Tommaso Turci, giornalista e bordocampista di Dazn, è intervenuto in esclusiva ai microfoni di AllMilan.it. Nel corso dell’intervista, tantissimi gli spunti, analizzando la prestazione del Milan di ieri contro il PSG e non solo. Tra i temi discussi figurano, ad esempio, le scelte di Pioli, ma anche la prossima gara contro il Napoli o le critiche a Leao.

Di seguito, le parole di Tommaso Turci nella nostra intervista esclusiva.

Cosa ha sofferto di più il Milan, ieri, nel 3-0 contro il PSG? È andata così più per il livello dei giocatori avversari, per le scelte di Luis Enrique, o proprio a causa del Milan, per Pioli e per i suoi giocatori?

“Affrontare una squadra del genere come il PSG, dal punto di vista tecnico così forte, non è facile per nessuna squadra e neppure per il Milan. Inizialmente il Milan ha vissuto un periodo più brillante nella partita, ma è anche vero che poi ci sono stati davvero troppi errori tecnici. Direi che la differenza grossa l’hanno fatta i giocatori fuori categoria come ad esempio Mbappè, che è inarrestabile per tutti. È stato un po’ un “concorso di colpe”: il Paris ha fatto una grande partita ma il Milan non è stato brillante. È stata la classica serata da dimenticate, da archiviare. Non bisogna buttare via tutto il buon lavoro ma sicuramente la partita è stata segnata dai troppi errori tecnici”.

A fine partita un episodio particolare con Calabria che ha adottato, probabilmente, più il punto di vista del tifoso. Pioli, invece, ha voluto difendere la propria squadra davanti alle telecamere. Da che parte tende di più Tommaso Turci: Calabria o Pioli?

“Solitamente quando si perde male, e poi si parla a caldo, possono uscire delle dichiarazioni di pancia. Credo che le parole di Calabria siano state frutto della delusione della partita, e che allo stesso tempo tutti quanti lavorino verso un’unica direzione. Secondo me a Milanello c’è un gruppo unito che ha raggiunto dei risultati importanti ed anche in questa stagione sta facendo molto bene, ma non nelle ultime partite. Il Milan è sicuramente una squadra e il merito di Pioli, in questo inizio stagione, è stato di riuscire a far coesistere molti giocatori appena arrivati nel Milan. Infatti, in molti finora sono riusciti ad esprimersi alla grande.
Allo stesso tempo, capisco la frustrazione dopo aver affrontato una squadra forte come il Paris Saint-Germain. Se dobbiamo salvare qualcuno, ieri, diventa difficile, perché è complicato trovare qualcuno che abbia fatto bene. In generale le parole sono già rientrate, ho l’impressione che il gruppo saprà uscire alla grande da questa situazione. Poi, tra una partita e l’altra le decisioni vengono sempre rispettate”.

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Turci

Il Milan in Champions League è stato molto spuntato finora, infatti non ha mai segnato. In campionato, invece, certamente ci sono state anche squadre che hanno segnato più del Milan, ma di sicuro i problemi realizzativi sono stati molto meno importanti. Al di là del livello degli avversari, perché per il Milan c’è tutta questa differenza in zona gol tra Champions League e Serie A?

“Di certo se vai a controllare quali siano state le occasioni per segnare, contro Newcastle e Borussia Dortmund ne possiamo contare diverse. Forse sono mancate un po’ di cattiveria verso la porta ed un po’ di voglia di essere determinanti con le occasioni che si sono presentate. Poi, non si deve dare per scontato che si riesca sempre a costruire tanto. La grande capacità di costruire e trasformare e realizzare manca ancora un pochino di continuità. Mi sento di dire che il motivo per cui non sei riuscito a segnare in Champions League fino ad adesso è stato prettamente tecnico, le occasioni ci sono state. Con cattiveria e determinazione in più le partite le vai a vincere e puoi segnare. Quindi la differenza sta solo nel risultato finale.
Anche in casa contro il Verona, in campionato, il Milan ha faticato a segnare, ne ha fatto uno ed è bastato per vincere. Quando non vai a segnare vengono fuori molti problemi. Almeno a livello di rendimento, finora, però il Milan ha fatto un bel percorso. Con il Paris Saint-Germain invece ha sbagliato la partita, nelle prime due di Champions ha giocato meglio ma ha raccolto meno. Non starei qui a pensare alla differenza tra campionato e Champions League. È una questione di precisione sotto porta, quella che per me non è mancata in campionato”.

Tante critiche a Leao dopo ieri. A volte è definito un campione: deve dimostrare ancora qualcosa per questa definizione o Leao è già un campione?

“È inevitabile che parlando di Leao si tratti un giocatore che alza le aspettative. Quelle attese dei tifosi, ma anche dell’ambiente inteso come giocatori e allenatori. Poi sta facendo un percorso di crescita abbastanza netto da due anni. Non dimentichiamoci che è stato MVP della Serie A e che l’anno scorso ha trovato maggiore continuità, e quest’anno l’asticella si è alzata ulteriormente.
Da qui generalizzare sul fatto che sa o non sa fare il suo lavoro sulla base di una partita mi sembra abbastanza eccessivo. È chiaro che tutti ci aspettiamo sempre di più, anche perché il suo talento è talmente sconfinato e la sua capacità di essere decisivo in determinati frangenti è talmente importante, che si aspetta quello stesso Leao anche in Champions League. Sicuramente, però, il tempo è dalla sua parte”.

La prossima partita sarà Napoli-Milan: che partita potrebbe essere dopo le gare deludenti contro Juventus e Paris Saint-Germain?

“Il Milan non dovrà snaturarsi ma continuare a giocare per quelle che sono le sue caratteristiche, senza paura e senza essere condizionato dagli ultimi risultati finali. Anche perché più volte ha proposto un calcio bellissimo. Giocare contro un Napoli in ripresa, proponendo la propria filosofia e senza cambiare idea, e non andando a speculare sull’ultima settimana complicata, credo che sia la chiave per riuscire ad uscire da questa situazione. Le qualità ci sono, i giocatori anche, poi la differenza in questi casi la fa anche il gruppo che si dovrà dimostrare solido”.

Cosa deve ritrovare il Milan in avanti, a parte il gol?

“Sicuramente la profondità di rosa di quest’anno è diversa dall’anno scorso. Le alternative soprattutto sugli esterni fanno pensare ad una freschezza e ad una lucidità che prima non aveva. Credo che il lavoro, che è fatto sempre perfettamente ed al massimo della professionalità da parte di tutti a Milanello, sia necessario per tornare ad essere una squadra che, soprattutto, si diverte. Ho visto più volte il Milan da vicino quest’anno, in diverse occasioni. La partita dell’Olimpico non è solo di una squadra che sa giocare bene a calcio ma anche di una squadra spensierata e lucida. Abbiamo visto un Milan che può andare veloce e con i meccanismi giusti. Ora non resta che ritrovare quella dimensione, è davvero importante per l’ambiente”.

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