La parola d’ordine in vista di Torino-Milan è una: vietato sbagliare. I rossoneri hanno già lasciato per strada tantissimi punti durante il corso del campionato e non possono permettersi ulteriori passi falsi per non compromettere ulteriormente la rincorsa al quarto posto. Tuttavia la squadra allenata da Conceiçao dovrà dimostrarsi in grado di fronteggiare uno scenario che in questa stagione gli è già costato parecchi punti. Si tratta delle partite successive agli impegni di Champions League.
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Nelle nove occasioni in cui il Milan ha giocato dopo l’impegno europeo sono arrivate solamente quattro vittorie, contro Verona, Parma, Empoli e Inter. Oltre a queste sono arrivate anche tre pareggi e due sconfitte. Un’ennesima conferma di quanto l’impegno infrasettimanale abbia portato via energie fisiche e mentali al gruppo allenato prima da Fonseca e poi da Sergio Conceiçao. Domani contro il Torino il tecnico portoghese non sembra intenzionato ad apportare importanti novità di formazioni. Ci sarà Jimenez al posto dell’infortunato Walker. Mentre in mediana Fofana potrebbe partire nuovamente dalla panchina.

Inoltre la trasferta di Torino negli ultimi anni si è rivelata piuttosto avara di emozioni positive per il Diavolo. Negli ultimi 11 anni infatti il Milan ha vinto solamente una volta, con un clamoroso 7-0 nel 2021. A mettersi particolarmente in mostra in quell’occasione fu Ante Rebic, autore di una tripletta da subentrato, in 13 minuti. Nell’ultimo periodo il Torino di Vanoli ha dimostrato anche una ritrovata solidità all’interno delle mura amiche. Nelle ultime quattro gare casalinghe infatti sono rimasti imbattuti, collezionando una vittoria, tre pareggi e due soli gol subiti. Insomma, servirà un’ottima prestazione da parte di tutta la squadra per portare a casa una partita che sulla carta non sarà affatto scontata.
