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Torino-Milan, due idee diverse a confronto: questa sera si vede anche in campo

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Questa sera Torino e Milan si affronteranno in una partita che mette davanti anche due modi diversi di costruire una squadra.

A fare la differenza, in questo caso, è soprattutto la presenza dei giocatori italiani.
Le due squadre, infatti, sembrano aver preso due strade abbastanza diverse.

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Come sottolineato questa mattina da La Gazzetta dello Sport, il Torino ha un’impronta molto italiana, mentre il Milan ha scelto di puntare maggiormente su giocatori stranieri.

Il Torino punta sugli italiani

Guardando alle probabili formazioni, la differenza si vede subito.

Ignazio Abate dovrebbe infatti mandare in campo dal primo minuto ben cinque giocatori italiani. Una scelta che racconta bene il modo in cui il Torino sta costruendo la propria squadra.

I granata possono quindi contare su una presenza importante di calciatori italiani nell’undici iniziale, cosa che invece non succederà dall’altra parte.

Solo due italiani per il Milan

In casa Milan, infatti, la situazione è molto diversa.

Ruben Amorim dovrebbe partire questa sera con solamente due giocatori italiani: Gabbia e Cissé.

Il resto della formazione sarà composto soprattutto da giocatori arrivati dall’estero. Una situazione che conferma quanto la rosa rossonera sia diventata internazionale negli ultimi anni.

Questo, però, non significa che gli altri italiani non possano trovare spazio.

Gli altri pronti a entrare

Il Milan avrà infatti a disposizione anche altri giocatori italiani in panchina.

Tra questi ci sono Davide Bartesaghi, Christian Comotto e Filippo Terracciano. Tutti e tre potrebbero essere chiamati in causa durante la partita, soprattutto se Amorim avrà bisogno di cambiare qualcosa nel corso dei novanta minuti.

Per loro, quindi, ci potrebbe essere comunque la possibilità di scendere in campo.

Due strade diverse

La partita di questa sera mette quindi davanti due squadre che hanno scelto di muoversi in maniera diversa.

Il Torino sembra puntare di più sui giocatori italiani, mentre il Milan ha costruito una rosa molto più internazionale.