Il noto giornalista e telecronista, Riccardo Trevisani, è intervenuto nel consueto appuntamento di ‘Fontana di Trevi’, podcast originale di Cronache di spogliatoio, per parlare di Rafael Leao e confrontarlo agli altri numeri 10 di alcune big di Serie A. Queste le sue parole:
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“Per chi porta la numero 10, forse, sono 1000 i gradi di giudizio. Credo davvero che sia difficilissimo. Penso che a Napoli l’abbiano ritirata per sempre, a Roma più o meno quasi. Yildiz è finito in panchina, Leao è finito in panchina. Nei big match, Lautaro Martinez manda la palla in tribuna. Ha una pesantezza gigantesca la maglia numero 10 addosso, anche proprio nell’immaginario collettivo. E non so se nel calcio di oggi, dei social, della pressione che c’è una cosa da indossare così facile dai calciatori”
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“Abbiamo visto il miglior Leao – prosegue Trevisani – sicuramente senza la maglia numero 10 sulle spalle. Yildiz sta facendo più fatica rispetto a quella che si poteva prevedere. Leao è discontinuo e nelle ultime partite è finito in panchina, un po’ credo per ragioni difficili da comprendere e commentare, ma tutto quello che in questa sentenza volevo dirvi è: se il gol che sbagliato ieri Lautaro Martinez lo avesse sbagliato Leao, cosa avrebbero titolato i giornali oggi, soprattutto quelli colorati, che gli danno 4 e mezzo dopo Feyenoord-Milan in cui è stato il migliore dei quattro davanti? Una partita in cui Gimenez guardava lo stadio e non capiva la squadra per la quale stesse giocando, Pulisic che è stato inguardabile, Joao Felix peggio”.

“E quell’unico 4 e mezzo l’ha preso Leao che viene massacrato costantemente da tutti senza un motivo. Credo io, non solo perché ciondola ogni tanto e ha questo modo di fare surfistico, ma anche perché porta quella maglia gloriosa, che è pesante”, ha concluso Trevisani.
