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VE NE INTENDETE DI IPPICA? – La settimana perfetta del Milan e il cavallo alato di Pioli

Sino a qualche settimana sembrava impossibile: e invece Stefano Pioli ha ripreso in mano il suo amato Milan e l’ha risollevato dalle proprie ceneri. La settimana perfetta del diavolo si chiude con il terzo 1-0 di fila rifilato al Monza, ancora imbattuto in questo splendido 2023 per i ragazzi di Palladino. Una prova coriacea quella dei rossoneri: difesa perfetta con un Thiaw ancora sugli scudi, bene il duo di centrocampo con la conferma di Krunic, spesso bistratto. Benissimo Messias, al di là della rete bella e decisiva.

L’ex Crotone si è reso protagonista di una prestazione “totale” a tutta fascia. Una risposta, anche da parte sua, importante, dopo l’esperimento come centrocampista nel derby. Un Milan che, di squadra, ha lottato, sofferto – e non poco nel finale – e ha portato a casa una vittoria fondamentale in chiave Champions. Fondamentale e non scontata. Già, perché poche settimane fa l’Inter pareggiava in quel di Monza e il Milan vedeva aprirsi una crisi senza fine. Sia chiaro: non si guarisce in pochi giorni. I capolavori non si pensano in una frazione di secondo e Roma non è stata costruita in un giorno, però è stata bruciata in poco più.

Questa squadra ha intrapreso la strada giusta per la definitiva guarigione: manca ancora la continuità di gioco nei novanta minuti, manca un pizzico di cinismo in avanti, specie dopo il primo tempo di ieri. Eppure Pioli ha ripreso le redini del suo cavallo alato, che è tornato a volare e mettere paura agli avversari. Con il più tre di ieri il Milan ha rafforzato la propria posizione in classifica, in attesa della super sfida con la dea di domenica prossima. Andiamo, però, con ordine: perché questo Milan, dopo la vittoria con il Torino, ha fatto un capolavoro in Champions.

Il Tottenham è una grandissima squadra a livello di singoli ma a San Siro, anche grazie ad un pubblico fenomenale, non ha inciso, non ha graffiato. Merito di un diavolo attentissimo e di un piano partita quasi perfetto da parte di mister Pioli. Quasi perché i gol potevano essere almeno due. E invece i rossoneri dovranno andare a Londra con lo stesso spirito visto in campo martedì scorso. Si parte dallo 0-0. Sarà una bolgia: servirà la prestazione perfetta ma per pensare agli Spurs c’è tempo. Un grosso in bocca al lupo ad Antonio Conte, alle prese con problemi di salute.

Detto ciò, torniamo a noi: la settimana perfetta. Tatarusanu tre cleen sheet di fila e una ripresa, a livello di prestazioni personali, importante. Bisogna rendergli onore. Criticato – molto spesso giustamente e anche dal sottoscritto – si è riscattato con i fatti. Bravo. In giro è già partita quella smania, che piace ai mercanti da social, di parlare di “horto muso“. Quel termine “allegriano” che, da tempo, divide le piazze e l’opinione pubblica. Tuttavia andrebbe specificata, sottolineata, rimarcata, quadruplicata, una cosa: questo Milan non segna e si chiude negli ultimi venti metri per novanta minuti. Non voglio che passi il messaggio sbagliato: nessuno sta accusando il buon Max di questo. Si parla del concetto di “horto muso”. Il diavolo crea, spreca, corre, lotta e gioca. Non si cada nel tranello del qualunquismo da social.

Un’ultima considerazione su Charles De Ketelaere: troppe critiche per un ragazzo che è in evidente difficoltà psicologica. Lo dimostra il gol sbagliato contro il Monza: Charles ha bisogno di tempo, di pazienza. Lo sa bene Leao, primo sostenitore del talento belga. Dovrebbero averlo imparato i rossoneri: i casi Leao e Tonali non sono casi. L’ex Bruges troverà la propria identità. Tocca aspettare. Serve pazienza. Lasciatelo in pace. Troppi giudizi affrettati hanno rovinato milioni di talenti. Specie in Italia dove si vuole tutto e subito.

Anche perché quello del Milan è un cavallo alato. Un Pegaso che ha voglia di esistere. Di sorprendere e di smentire. Pensatevi liberi. Ho imparato questo da Ferragn…Sanremo.