LONDRA – Mercoledì scorso abbiamo avuto la fortuna di assistere al ritorno degli ottavi di Champions tra Tottenham e Milan nel profondo nord di Londra, e se c’è una cosa certa è che quando entri per la prima volta al Tottenham Hotspur Stadium, ne esci diverso. Dopo una partita lì dentro, anche la prospettiva del più incallito dei conservatori – di quelli che si incatenerebbero ai cancelli di San Siro – cambia.
Lo stadio degli Spurs, inaugurato nell’aprile 2019, è il più bello del mondo al momento, inutile usare giri di parole. È uno degli impianti sportivi più all’avanguardia che esistano (se la gioca giusto con qualche gioiellino del mondo NFL), capace di combinare come meglio non si poteva una modernità così estrema e sfacciata a quell’immancabile atmosfera da tipico stadio inglese.

Uno stadio pensato per essere molto di più della casa degli Spurs e basta: grazie ad un accordo con la NFL ospita ogni anno alcune partite di football americano, muovendo persone da tutta Europa. Di recente è stata firmata anche una partnership con Formula 1 per i prossimi 15 anni, durante i quali si vedrà nascere, all’interno dello stadio, una pista indoor di kart elettrici per la formazione di giovani piloti ed ingegneri.
Che poi, in realtà, eventi come questi vengono organizzati ormai da anni nei principali paesi europei: basti pensare ai match di NBA e UFC a Parigi, e ancora a quelli di NFL all’Allianz Arena di Monaco. E in Italia? Niente.
Ma lasciamo da parte le solite polemiche: parliamo di ciò che c’è già e che possiamo ammirare, non di rendering. Perché quando metti piede nel Tottenham Hotspur Stadium non puoi non rimanere senza fiato: ti sembra di aver viaggiato nel tempo, di essere arrivato nel futuro. Puoi fare cena in uno dei 60 ristoranti presenti all’interno, poi magari una piccola tappa al microbirrificio per un paio di pinte, e sei pronto per sederti al tuo comodissimo e spaziosissimo posto.
L’impatto che hai quando, salite le scale, vedi apparire il campo e gli spalti, è di quelli che ricorderai per sempre. Per qualche secondo torni bambino e, mentre i tifosi intonano When The Spurs Go Marching In e lo stadio inizia a vibrare, con i lucciconi agli occhi esclami: wow. Delle volte non serve aggiungere altro.
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