Milan dalle due facce in quel di Torino, se nel primo tempo sembrava la squadra disorganizzata, quella del secondo tempo è tutt’altra storia.
Rossoneri che andavano incontro ad una delle trasferte più complicate degli ultimi anni. Partita in cui il Milan ha vinto solo una volta, perdendone 5 e pareggiandone 3 negli ultimi 10 Torino – Milan. L’ultima vittoria è arrivata con un risultato straripante, un 7-0 con tripletta di Rebic, il 12 maggio 2021, l’anno in cui il Milan ritornò in Champions League.
Le premesse erano le peggiori possibili, sopratutto dopo una sconfitta cocente come quella di Coppa Italia, persa contro la Lazio. La squadra allenata da Landucci ha vissuto un primo tempo da incubo, giocatori confusi ed un Milan frettoloso ha mostrato le incertezze e le difficoltà dei primi minuti. Il rigore di Tomori per fallo di mano e la palla persa per troppa leggerezza di Nkunku ha messo in seria difficoltà i rossoneri.
Dopo la prima rete in rossonero di Rabiot, il Milan ha preso in mano la partita come una grande squadra, grazie alla scintilla del francese. Nel secondo tempo con l’ingresso di Pulisic i giocatori in campo hanno mostrato di che pasta non fatti. Alzando così il livello tecnico, contro un Torino in difficoltà a mantenere il vantaggio.
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A beneficiare del secondo tempo è proprio Nkunku, che con in campo Pulisic si è reso protagonista di un movimento chiave per liberare Pulisic, nella rete del sorpasso e della doppietta personale per lo statunitense.
Dettaglio che non è passato sott’occhio a Luca Bianchin, che si è espresso così su La Gazzetta dello Sport:
“Christopher Nkunku ha giocato un primo tempo bruttissimo, sulla scia del brutto momento. Nel secondo è cresciuto e non per caso è stato più brillante quando il Milan ha vissuto il suo momento migliore, nella rimonta”.
“Nkunku di questi tempi sembra camminare su un sottile filo psicologico: sa di non essere convincente e, come Gimenez, pare prigioniero della pressione”.
“Torino gli lascia una notizia: Pulisic sta meglio ma il rischio è che gli esami confermino la brutta impressione su Rafa Leao, che potrebbe star fuori per un po’. Per Christopher significa avere nuove chance vicino a Pulisic, a volte le stagioni delle punte girano cosi”.
Il dialogo offensivo che Pulisic offre ai compagni, ha beneficiato ogni attaccante affiancato a lui e chissà se questa accoppiata possa beneficiare a Nkunku.
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