Una macchina per funzionare ha bisogno di ogni componente, ma senza benzina non va da nessuna parte, Luka Modric è questo per il Milan.
L’importanza di Luka Modric non si scopre dall’oggi al domani, a Madrid ne sanno qualcosa. Il centrocampista croato ha dato mostra all’Italia intera di essere influente come ai tempi d’oro. Non tanto per i ritmi, che in Italia sono più blandi in paragone a quelli della Premier League.
Non sarà quello che corre di più, ma è l’epicentro tecnico del Milan. L’ingresso contro il Lecce e l’assist d’esterno per Nkunku, grida ancora vendetta, una giocata che solo un campione come lui può fare. Vincitore di un pallone d’oro che detiene un record condiviso con Toni Kroos, Dani Carvajal, Nacho e Francisco Gento. Luka Modric è il giocatore con più Champions vinte in carriera, sei coppe dalle grandi orecchie.
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Un campione che non solo detta i ritmi, ma sa come gestire i momenti di più alta tensione. Anche con figure in campo che lo possono destabilizzare. L’arrivo di Modric al Milan ha riportato quella qualità e mentalità, che al Milan mancava da troppo tempo.
A parlare non sono solo le 1184 partite giocate in carriera, ma anche un dato che lo porta al podio come giocatore più influente della sua età. Luka Modric in questa stagione ha collezionato ben tre assist, numeri che posti davanti al suo ruolo in campo come regista arretrato sono oro colato.
Modric va ben oltre numeri o statistiche, ma quello che porta in campo, se si unisce anche ad un influenza diretta sul risultato, ci pone davanti ad un giocatore che proprio non ha voglia di passare inosservato. Un uomo e calciatore che anche in un contesto nuovo e pieno di problemi, sa portare calma e leggerezza come ha sempre fatto durante tutta la sua carriera.
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