Massimiliano Allegri ha impresso una svolta profonda al Milan, costruendo passo dopo passo un progetto che oggi trova conferme concrete, prima di tutto nei risultati. Il lavoro dell’allenatore livornese emerge con forza osservando la classifica, ma diventa ancora più evidente andando più nel profondo, analizzando numeri, tendenze e comportamenti della squadra rossonera nel corso di questa stagione. Non si tratta soltanto di vittorie o punti conquistati, ma di una trasformazione strutturale, mentale e tattica che racconta molto della mano dell’allenatore.
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CHE DIFESA!
Tra i tanti dati che certificano questa crescita, ce n’è uno che spicca più degli altri e che sintetizza alla perfezione il cambiamento: la fase difensiva. Il Milan che fino a poco tempo fa concedeva troppo, spesso fragile e vulnerabile, il vero tallone d’Achille della squadra l’anno passato, si è trasformato in una squadra solida, compatta e difficilissima da scardinare. I numeri parlano chiaro: la media dei gol subiti è crollata da 1,15 a partita nelle ultime tre stagioni a appena 0,74, un dato che fotografa una vera e propria rivoluzione. Non è solo una questione di singoli interpreti, ma di organizzazione collettiva, attenzione ai dettagli e spirito di sacrificio condiviso, non solo da parte dei difensori.
Non a caso, questa mattina Tuttosport ha dedicato l’apertura proprio a questo aspetto, titolando senza mezzi termini: “Milan, che difesa”. Una frase semplice, ma estremamente significativa, che racchiude il senso del lavoro di Allegri: ridare equilibrio, solidità e identità a una squadra che oggi sa soffrire, gestire e colpire al momento giusto. Ed è da qui, da una difesa diventata un vero muro, che il Milan sta costruendo le basi del proprio presente e, soprattutto, del proprio futuro.
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