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Confalonieri racconta il giorno dell’acquisto di Berlusconi: il retroscena!

Il passaggio del Milan a Silvio Berlusconi è uno dei momenti più iconici della storia rossonera. A raccontare i retroscena di quella giornata decisiva è stato Fedele Confalonieri, storico uomo di fiducia del Cavaliere, in un’intervista rilasciata al Corriere dello Sport.

Un racconto che riporta indietro nel tempo, a quando il club rossonero passò dalle mani di Giuseppe Farina a quelle di Fininvest, aprendo una delle epoche più vincenti del calcio italiano ed europeo.

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La firma dal commercialista: il retroscena curioso

Confalonieri ha descritto una giornata frenetica, iniziata di primissimo mattino. Il primo appuntamento fu negli uffici del commercialista dell’epoca, il dottor Locatelli, per formalizzare il passaggio delle azioni dal Milan di Farina alla Fininvest di Berlusconi.

Un dettaglio curioso? Il commercialista era interista. Un particolare che oggi suona quasi simbolico, considerando la rivalità storica tra Milan e Inter e ciò che sarebbe accaduto negli anni successivi con il dominio rossonero in Italia e in Europa.

Quella firma segnò l’inizio di una rivoluzione non solo sportiva, ma anche manageriale e mediatica.

Da Milano a Parigi: la doppia sfida di Berlusconi

La giornata, però, non finì lì. Subito dopo la firma, il gruppo volò a Parigi. Nella stessa serata era infatti prevista la presentazione ufficiale della nuova televisione francese La Cinq, uno dei progetti internazionali più ambiziosi di Berlusconi in quegli anni.

Un’agenda che racconta perfettamente la visione del futuro presidente rossonero: calcio e televisione, sport e comunicazione, due mondi destinati a intrecciarsi profondamente nella sua strategia imprenditoriale.

Alla presentazione parigina partecipò anche Michel Platini, simbolo del calcio europeo di quegli anni. Un incrocio di destini che rende ancora più iconico quel giorno.

L’inizio dell’era Berlusconi al Milan

L’acquisto del Milan da parte di Silvio Berlusconi non fu soltanto un cambio di proprietà. Fu l’inizio di un modello innovativo di gestione sportiva, capace di coniugare investimenti, comunicazione e costruzione di un’identità vincente.

Da quella firma nacque il Milan degli anni d’oro, quello di Sacchi, Capello, delle notti europee e dei trofei internazionali. Un percorso che avrebbe cambiato per sempre la storia del club e del calcio italiano.


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