La brutta sconfitta contro il Sassuolo, rischia di complicare in maniera irreparabile il cammino del Milan di Allegri. I rossoneri adesso rischiano di uscire clamorosamente dalle prime quattro posizioni ma il tecnico Massimiliano Allegri non sembra essere troppo preoccupato. Intervistato ai microfoni di Dazn dopo la partita, l’allenatore rossonero ha rassicurato tutti i tifosi facendo capire che il Milan si giocherà il proprio obiettivo fino all’ultima giornata.
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Dopo la terribile sconfitta di oggi, il Milan di Allegri deve rialzare la testa. La prossima partita sarà contro l’Atalanta, altro avversario storicamente ostico per i rossoneri, e sarà ancora più importante vincere. Queste le parole di Allegri:
Cosa è successo al Milan: “È una questione che abbiamo approcciato male, dopo 4 minuti abbiamo preso un gol, ma soprattutto il gol del secondo tempo, anche in dieci, dopo un minuto non devi prenderlo. Purtroppo è un momento così, abbiamo buttato un jolly. Ora abbiamo una settimana per preparare la partita di Bergamo. Di sicuro non possiamo buttare dieci mesi di lavoro fatto in un certo modo. Tecnicamente abbiamo sbagliato molto. Una domenica da dimenticare, ci deve dare la forza per riprendere da martedì e preparare bene la partita con l’Atalanta“
Sulla Champions: “Non è che è a rischio. Ho sempre detto che sarei molto felice di conquistarla anche all’ultima giornata perché tutti i giorni vivo la squadra e vivo i momenti. Momenti di difficoltà non ne abbiamo mai avuti, questo lo è e dobbiamo essere bravi ad essere sereni, assumerci le responsabilità ed andare a lavorare una settimana per preparare la partita con l’Atalanta“
Il messaggio ai tifosi: “Il messaggio è che comunque sono stati fatti 10 mesi di lavoro importante, ora siamo nel rush finale e purtroppo il girone di ritorno non è stato fatto benissimo. Ma quello che è stato fatto non lo possiamo cambiare, tutti insieme dobbiamo preparare le ultime partite. Fino alla fine dobbiamo rimanere dentro, anche nei momenti di difficoltà bisogna lavorare per superarli“
Su Tomori: “Giocare in 10 per 70 minuti non era facile, ma sono cose che capitano nel calcio. L’importante è rialzare la testa e rialzarsi subito velocemente. Pensare a quello che è successo oggi o nelle 16 partite del girone di ritorno non serve a niente, serve solo fare due risultati su tre per cercare di arrivare in Champions“
Sui tifosi delusi: “Li capisco perché tutti si voleva arrivare velocemente a questo traguardo. Il calcio è anche questo, farsi prendere dall’ansia non serve a niente, serve solo lavorare con grande attenzione e senso di responsabilità“
Il cambio di Nkunku: “Volevo portare la partita avanti il più possibile perché eravamo sotto di un gol e quindi dare più equilibrio, ma non è servito a niente perché dopo un minuto abbiamo preso gol e quindi siamo andati sotto 2-0“
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