PRIMA PAGINA

Il giornalista: “Milan? La scelta saggia sarebbe una, ma Cardinale…”

Cardinale

Le dichiarazioni rilasciate da Gerry Cardinale al Corriere della Sera e alla Gazzetta dello Sport hanno inevitabilmente riacceso il dibattito attorno al futuro del Milan e alla struttura dirigenziale rossonera. In un momento già particolarmente delicato sul piano sportivo e ambientale, vincere a Genova domenica è cruciale. In caso contrario, perdere eventualmente il treno Champions sarebbe di una gravità immensa. Non solo, la contestazione della tifoseria organizzata aiuta a creare un clima tutt’altro che sereno.

Leggi QUI – Moretto: “Tare via? Ci saranno altri cambiamenti…”

Cardinale, al Corriere, aveva parlato così:

Capisco la loro delusione perché la provo anch’io. La nostra squadra sta attraversando un momento difficile. Tutti coloro che tengono a questo club dovrebbero cercare di aiutare la squadra a rialzarsi invece che abbatterla. Non biasimo i tifosi per essere arrabbiati. Anch’io lo sono. La critica è legittima. Ma c’è troppo rumore. Qui il calcio è profondamente emotivo e legato alla comunità in un modo che gli americani non possono comprendere. Ho sempre cercato di non essere lo stereotipo dell’americano che arriva pensando che tutto ciò che funziona negli Usa possa essere trasferito qui. Tutti hanno un ruolo: proprietà, management, giocatori, staff tecnico, media, tifosi. Tutti dovrebbero contribuire a migliorare il calcio italiano e aiutarlo a evolversi. Quando falliamo, la vivo personalmente. Ecco perché nessuno dovrebbe mai mettere in dubbio la mia voglia di vincere”.

Parole che, inevitabilmente, hanno scosso l’opinione pubblica, facendo commentare diversi esponenti, tra cui il direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani:

“Futuro Milan. Ibra ha chiaramente dimostrato arroganza e incapacità nel ruolo di dominus. Furlani è bruciato a livello di risultati e immagine. L’unica scelta saggia sarebbe tornare a Maldini. Ma c’è un problema enorme: Paolo chiede disponibilità finanziarie che Cardinale non ha”