Fabio Capello, ha parlato ai microfoni della Gazzetta dello Sport, analizzando la scelta del Milan per la panchina. Ormai non sembrano esserci più dubbi: sarà Ruben Amorim il prossimo tecnico dei rossoneri. Capello ha però evidenziato la confusione che in questo momento sembra regnare sovrana in casa Milan. Sono usciti troppi nomi e troppo diversi tra loro. Inoltre c’è l’incognita legata all’impatto con il nuovo campionato. Capello ha poi spostato il focus sui singoli: nello specifico su Leao e Modric:
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Capello sulla confusione in casa Milan
“L’ Amorim che aveva visto a Lisbona mi aveva convinto, ma bisogna considerare anche quanto fatto a Manchester. Mi sembra un po’ tutto lasciato al caso, ho sentito tanti nomi diversi tra loro. Diversi per idee, stile di gioco e nazionalità. Credo che questo sia il manifesto della confusione che aleggia in casa Milan. Ad Amorim dovranno spiegare che il il Milan è un club con una storia da rispettare e onorare e che bisogna portare a casa dei risultati all’altezza. Come sempre la differenza la faranno gli uomini a disposizione, ma dovrà essere bravo a entrare nella testa dei giocatori, cosa che non ha fatto a Manchester. Amorim deve riscattarsi dopo un’esperienza fallimentare“.
Amorim: una scelta azzardata
“La poca conoscenza del nostro campionato da parte di Amorim è sicuramente un tema, in Inghilterra lo è stato. Conoscere una squadra o averla vista solo in video fa tutta la differenza del mondo. Per questo penso che sia un po’ un azzardo, ma vedremo tra qualche mese. Auguro ad Amorim di tornare quello dello Sporting. Servirà coraggio e forza per far valere la propria idea, oltre ovviamente ad alcuni acquisti all’altezza. Mi aspetto un centrale di difesa, una mezzala, un esterno sinistro e un centravanti“.

Tutti gli interrogativi sul presente e sul futuro
” Su Hardung e Kroshe non ho un’opinione chiara perché non li conosco. Per loro sarà come sbarcare su un nuovo pianeta, non sarà facile ambientarsi. Per il momento ho alcune perplessità. Chi comanda al Milan? Chi prende le decisioni? Chi si occupa del mercato? Ci sono tanti punti interrogativi, io non vedo programmazione“.

Il focus sui singoli
“Modric deve restare, anche senza Champions League, è una guida, un esempio per tutta la squadra. Per l’allenatore è fondamentale. i leader sono così, maestri e punti di riferimento. Il nuovo Milan deve ripartire da lui. Leao? Indipendentemente da quella che sarà la sua scelta, o quella del club, Rafa deve tornare il giocatore di due anni fa. Deve lavorare sulla testa e sull’atteggiamento“.
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