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Borghi critico: “Gli esperimenti devono passare in secondo piano”. Su Moreira e Pulisic…

Il Milan è già proiettato verso il prossimo appuntamento di campionato. Domenica sera a San Siro arriva il Lecce, una sfida importante per lasciarsi alle spalle la sconfitta contro il Benfica e provare a rispondere alle prime critiche piovute sull’ambiente rossonero.

Stefano Borghi, telecronista e commentatore di Sky Sport della sfida contro il Benfica, è intervenuto in studio per analizzare la prestazione del Milan e il momento attraversato dalla squadra portoghese.

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“Una rivoluzione culturale”

Secondo Borghi, le scelte sperimentali dell’allenatore portoghese vanno inserite all’interno di un progetto più ampio. Amorim sta infatti cercando di modificare profondamente il modo di giocare del Milan rispetto al recente passato.

“Amorim sta cercando di fare una vera e propria rivoluzione culturale nel modo di giocare a calcio del Milan rispetto al passato recente. Quindi ci stanno gli esperimenti, ci stanno le prove, ci sta di dover capire; però ci sono anche delle situazioni in cui gli esperimenti, secondo me, devono passare in secondo piano rispetto alle esigenze. Mercoledì sera per il Milan, per la gente del Milan, era una serata di gala. Il Milan tornava in Europa con San Siro pressoché pieno, contro il Benfica col ricordo di due finali: sembrava davvero Champions League. Nel momento in cui sono state annunciate le formazioni, vedevo la gente piuttosto strabiliata dal fatto che non giocasse Moreira, che non giocasse Pulisic, che giocassero altri elementi. Era una partita importante per il Milan che poteva anche accelerare il processo di crescita e le scelte andavano fatte più che altro in quest’ottica”.

Milan-Benfica, una serata speciale per San Siro

Il punto centrale dell’analisi di Borghi riguarda il contesto nel quale è arrivata la partita contro il Benfica. Per il Milan non si trattava infatti di una gara qualunque: era il ritorno in Europa dopo l’assenza dalle competizioni continentali della passata stagione.

San Siro ha risposto presente, con lo stadio praticamente pieno per una sfida dal forte valore simbolico. Anche l’avversario ha contribuito a rendere particolare la serata, considerando i precedenti europei tra Milan e Benfica e il ricordo delle due finali disputate in passato.

Secondo Borghi, proprio questo contesto avrebbe dovuto incidere maggiormente sulle scelte iniziali dell’allenatore.

Borghi su Moreira e Pulisic

Uno degli elementi che ha colpito maggiormente il commentatore di Sky Sport è stata la formazione annunciata prima del fischio d’inizio.

La scelta di lasciare inizialmente fuori Diego Moreira e Christian Pulisic ha infatti sorpreso parte del pubblico presente a San Siro. Due giocatori che, per caratteristiche e momento, avrebbero potuto rappresentare soluzioni importanti per una partita che il Milan avrebbe potuto sfruttare anche per dare ulteriore slancio al proprio percorso.

Il ragionamento di Borghi non riguarda quindi la possibilità di sperimentare in assoluto, ma il momento in cui farlo.

Amorim, esperimenti e necessità

La rivoluzione annunciata da Amorim richiede inevitabilmente tempo. Il tecnico portoghese sta cercando di trasmettere nuovi principi alla squadra e di costruire un Milan diverso rispetto a quello visto negli ultimi anni.

Per Borghi, però, questo processo deve essere accompagnato dalla capacità di adattare le scelte alle esigenze della singola partita. Non tutti gli appuntamenti, infatti, hanno lo stesso peso e la sfida contro il Benfica poteva rappresentare un’occasione per accelerare il percorso di crescita.

Milan, ora c’è il Lecce

Dopo il passo falso europeo, il Milan deve immediatamente voltare pagina. La sfida contro il Lecce rappresenta il prossimo appuntamento per la squadra di Amorim, chiamata a reagire davanti al proprio pubblico.

Il tema delle scelte dell’allenatore resterà inevitabilmente centrale anche in vista della gara di campionato. Dopo gli esperimenti contro il Benfica, sarà interessante capire se Amorim cambierà qualcosa e se giocatori come Moreira e Pulisic torneranno a essere protagonisti dall’inizio.


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