EDITORIALE PRIMA PAGINA

Milan, obbligo far ‘sparire la Dea come Cenere’: vincere per confermarsi

Dopo le vittorie contro Torino, Tottenham e Monza, tutte di ‘corto muso’ come direbbe qualcuno, è sorta tra i tifosi milanisti e gli appassionati una domanda lecita: questo Milan…è guarito? Di certo una reazione dopo il lungo periodo di astinenza dalla vittoria serviva. Anche se il gioco messo in campo dalla squadra di Pioli continua a non essere quello in cui si identificava il ‘Piolismo’. 44 i punti in classifica, a pari merito con la Roma, a -3 dall’Inter e a -18 da un Napoli che corre sempre di più in solitaria verso la vittoria dello scudetto.

LEGGI QUI – Leao può vincere il Pallone d’Oro? L’ex rossonero è sicuro!

Far ‘sparire la Dea come Cenere’

La convalescenza però non è ancora terminata. Per completare questo periodo di transizione servirà confermarsi nei risultati, ma soprattutto tornare a dominare le squadre avversarie. Al Diavolo spetterà un trittico di partite che saranno tutto tranne che semplici. Domenica a San Siro ci sarà l’Atalanta, che con i rossoneri si gioca un posto nell’Europa che conta. Il Milan ha l’obbligo di far ‘sparire la Dea come Cenere’, come cita la canzone del rapper e secondo classificato a Sanremo, nonché grande tifoso rossonero, Lazza.

Come dimenticare la grande cavalcata di Theo Hernandez della scorsa stagione contro i bergamaschi e quel gol che fu decisivo per il tricolore che oggi porta sul petto. Questo match servirà per sciogliere tutti i dubbi. Un passo falso rischierebbe di far spegnere quella luce, in fondo al tunnel, che si è un po’ ritrovata nell’ultima settimana. I campioni d’Italia affronteranno poi la Fiorentina al Franchi e il Tottenham di Conte nella gara di ritorno degli ottavi di Champions League, ma è giusto lasciare da parte, al momento, queste altre sfide.

Pioli
Milan

Ultime considerazioni: nell’area piccola rossonera sta per far ritorno un’aquila. C’è una leggenda popolare indiana che racconta della longevità dell’aquila che può vivere fino a 70 anni. Tuttavia, intorno ai 40 anni, l’aquila deve affrontare una decisione difficile. I suoi artigli diventano lunghi e flessibili, il becco si incurva e le ali diventano pesanti, rendendo il volo difficile. L’aquila ha solo due scelte: morire o affrontare un processo di rinnovamento di 150 giorni. Mike Maignan ha optato per la seconda e ieri, 153 giorni dopo, è tornato ad allenarsi in gruppo. Adesso il Milan spera di averlo a disposizione già per sfida contro la Dea.

Miagnan

Per concludere, a San Siro occhio al ‘Principe’ Charles (De Ketelaere, ndr). Sì, forse ripetiamo questa frase troppo spesso, ma prima o poi ci azzeccheremo…

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!