Nel pre partita di Tottenham-Milan su Prime Video Alessandro Nesta è rimasto colpito dal nuovissimo impianto degli Spurs, facendo poi un confronto con la realtà italiana.
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“È ora che dobbiamo fare qualcosa, abbiamo bisogno di questo. Mi ricordo che anni fa quando entravo per riscaldarmi nello stadio guardavo fuori dal tunnel e si vedeva il pullman fuori. Magari anche oggi è ancora così. Dobbiamo andare avanti, burocrazia o no dobbiamo fare qualcosa” – spiega l’ex difensore rossonero.
Effettivamente è ciò che sta provando a fare il Milan, che ha deciso di abbandonare l’idea di un nuovo impianto a San Siro per costruire il proprio stadio in solitaria nell’area dell’Ippodromo La Maura. Eppure le proteste sembrano non avere mai fine: anche questa ipotesi ha incontrato la contestazione dei cittadini per non vedere un’area verde ricoperta di cemento. E spunta anche una prima data dopo l’ufficializzazione dell’interesse rossonero per la zona: il 19 marzo.
Come riporta Il Corriere della Sera infatti, Enrico Fedrighini, consigliere della Lista Sala, ha organizzato una ‘catena umana‘ per difendere La Maura. All’iniziativa prenderà parte anche Italia Nostra per un totale di 1.300 persone che faranno fronte comune per i due chilometri della pista per “testimoniare che qualunque cosa accada saremo sempre presenti per difenderla e tutelare l’ambiente”.

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