L’obiettivo numero uno del Milan del futuro è in attacco ed ha un nome e cognome. Mateo Retegui, forte attaccante classe 1999 (23 anni) di proprietà del Boca Juniors e attualmente in forza al Tigre, piace dalle parte di Casa Milan.
Proprio qualche giorno fa calciomercato.com, ha riportato la notizia che osservatori del Milan hanno visionato da vicino il bomber con doppio passaporto (argentino e italiano) nel corso del match dello scorso weekend tra Tigre e Argentinos jr, vinto per 1-0 dai biancorossi dell’Argentinos.
Retegui non è apprezzato solo dai rossoneri. Anche il CT azzurro, Roberto Mancini, segue e apprezza da tempo il ragazzo. Come riportato da Sport Mediaset, Mancini ha deciso di convocare Mateo Retegui per le prossime partite dell’Italia valevoli per la qualificazione a Euro 2024 contro Inghilterra (23 marzo) e Malta (26 marzo). Il CT ha già informato il giocatore e il club della chiamata ufficiale che arriverà nei prossimi giorni. L’attaccante italo/argentino è intenzionato ad accettare.
Chi è Mateo Retegui? Scopriamolo iniseme:
L’HOCKEY NEL DESTINO – L’ attaccante che piace all’area tecnica di Casa Milan è Mateo Retegui. Scopriamo chi è il giovane attaccante argentino. Nato e cresciuto a San Fernando, una piccola cittadina a nord di Buenos Aires il 29 aprile 1999 (23 anni), sin da ragazzino inizia ad andar dietro ad una palla. Non proprio quella di calcio bensì una più piccola. L’ hockey su prato sembra essere nel suo destino visto che suo papà Carlos José Retegui, detto El Chapa, è stato il ct della nazionale argentina di hockey su prato che ha vinto la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Rio 2016 e il mondiale 2010 con la nazionale femminile.
GLI INIZI CON IL CALCIO – Nonostante sembrasse dover proseguire con lo sport di famiglia, quasi per caso arriva il calcio nel suo destino. Nell’estate del 2016, mentre giocava con gli amici sulle spiagge di Pinamar, lo vide Diego Mazzilli, uno scout del Boca che gli propose di entrare nelle giovanili del club. Agli inizi della sua esperienza nel settore giovanile del Boca Juniors giocava a centrocampo. Veniva impiegato pochissimo. Poi l’intuizione vista la sua struttura (1.86) e lo spostamento nel ruolo di centravanti.
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In meno di un anno Guillermo Barros Schelotto lo ha chiamato per allenarsi in Prima Squadra e il 14 novembre 2018 lo ha fatto esordire al posto di Tévez nel finale dell’incontro contro il Patronato. Nonostante Schelotto lo apprezzasse, il suo spazio al Boca era chiuso da Tevez e Benedetto. Prima esperienza fuori Buenos Aires: va in prestito all’Estudiantes dove realizza 5 gol in 29 presenze. Il Boca lo rimanda in prestito. Questa volta, nel 2020, viene ceduto al Talleres dove realizza 7 gol in 61 partite. Quando sembrava concreta l’ipotesi di tornare al Boca, nel 2022 arriva il terzo prestito.
L’esperienza al Tigre lo consacra come bomber di razza, attirando le attenzioni di molti club europei tra cui anche il Milan. Con i rossoblù allenati da El Gigoló Diego Martinez, ha messo a segno 27 gol in 47 presenze che sono valsi la qualificazione alla Copa Sudamericana 2023. Retegui ha scelto di prolungare il prestito per un’altra stagione con il Tigre. Nella stagione in corso il bomber in possesso di passaporto italiano, ha già realizzato 6 gol in appena 6 partite.
CARATTERISTICHE – Attaccante forte fisicamente (1.86 cm) e dotato di una gran fiuto del gol. Alla fisicità importante abbina una grande tecnica e un’attitudine al lavoro per la squadra, dote molto apprezzata dagli allenatori.
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