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Abate: “È stato un sogno indossare la maglia del Milan. Sul mio futuro da allenatore vi dico”

Abate

Ignazio Abate, ex calciatore rossonero ed ora mister del Milan Primavera, ha rilasciato una lunga intervista a Sportitalia dove ha parlato del suo passato da giocatore e del suo futuro da allenatore, queste le sue dichiarazioni:

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Sul quando ha deciso di diventare un calciatore: “Da bambino l’ho sempre vissuta con molta spensieratezza, poi entrando nel settore giovanile del Milan ho iniziato a pensare che potesse diventare la mia professione e fortunatamente lo è diventata”.

Su chi diceva che Abate era il pupillo di Galliani: “Con il dottor Galliani ho un rapporto di stima e rispetto e ricordo quando mi fece i complimenti durante una finale scudetto del campionato Primavera. Dopo pochi giorni ci fu anche il debutto in Champions, fu un’annata molto importante, ricordi che resteranno indelebili”.

Sull’esperienza al Milan: “Un sogno indossare quella maglia, anche perché, quel Milan era la squadra più forte del mondo. Era giusto andare in prestito e fare il mio percorso di crescita, ora invece i giovani pretendono tutto e subito ma ci vuole sempre tanto sacrificio e giocare inizialmente nelle categorie inferiori serve a farti le ossa”.

“Gattuso è stato il mio esempio da seguire per come interpretava questa professione”

I ricordi con Ibrahimovic e Gattuso: “Mi hanno accolto benissimo e quando tornai al Milan mi avevano preso in simpatia. Gattuso è stato il mio esempio da seguire per come interpretava questa professione, invece con Ibrahimovic è nata un’amicizia molto semplice, molto naturale, che è cresciuta nel tempo”.

Sul saluto di San Siro il giorno del suo addio: “Sapevo di dover lasciare il Milan anche se fino alla fine ho sperato di far ricredere la società ma quel saluto dei tifosi, sinceramente, non me lo aspettavo. Non dovevo giocare perché soffrivo di pubalgia ma se ho vissuto quella splendida giornata è merito di Gattuso che decise di farmi giocare quella partita”.

Sul come è stato il primo anno da allenatore di Abate: “È stato un anno bellissimo che mi ha legato dal punto di vista umano a tutti i ragazzi e a quel gruppo sarò legato per sempre”.

Sull’allenatore a cui si ispira: “Tutti mi hanno lasciato qualcosa ma non mi ispiro a nessuno, si apprende qualcosa d tutti ma poi, ovviamente, dal punto di vista calcistica ho la mia idea di calcio che piace a me. Credo che il top in Europa sia De Zerbi ma anche da Pioli ho imparato molto”.

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