L’ edizione odierna della Repubblica riporta le parole di Paolo Maldini in vista delle sfida di Champions League contro il Napoli. Il quotidiano riporta le parole del dirigente rossonero pronunciate in una video-conferenza con tanti tifosi del Milan ucraini che vivono a Kiev. SI tratta di un evento organizzato da Fondazione Milan per sostenere il paese in guerra. Di seguito le sue parole di Maldini:
Sul sorteggio di Champions e su Ancelotti:
“Sapete qual è il problema? Che anche Ancelotti, che adesso è al Real, ha una questione in sospeso a Istanbul. Subito dopo il sorteggio, mi ha chiamato: “Paolo, ci vediamo a Istanbul, sì?””
Su dove può arrivare il Milan in Champions:
“Non sarà semplice, ma penso che la storia del club ci dia la possibilità di crederci. È successo già altre volte. Quando si arriva a marzo-aprile, quando arriva la Champions, si può trasformare una stagione in qualcosa di incredibile. Abbiamo questa possibilità e vogliamo sfruttarla”.
LEGGI QUI- IBRAHIMOVIC, FUTURO LONTANO DAL MILAN?
Sul crederci e sognare:
“Ci piace sognare. Senza il sogno, probabilmente avremmo vinto meno Champions. Anche nella rosa attuale abbiamo molti sognatori. Ed è positivo che ci siano loro e che ci siano anche quelli più realisti. Anch’io ero un sognatore, quando giocavo. Mi piace sognare, la mia stessa vita è stata un sogno e lo è stata in particolar modo al Milan. Senza sognare, probabilmente anche io avrei vinto meno Champions”.
Sul rapporto con Shevchenko:
“Andriy non è solo uno dei migliori compagni di squadra che abbia mai avuto, ma un vero amico per me e per la mia famiglia. Abbiamo trascorso tanto tempo insieme, anche tante vacanze. Lui per me è famiglia. A Kiev, una città che amo, ho trascorso momenti importanti .

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!
