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Franco Ordine: “Pioli meglio di Inzaghi, ecco perché”

Il Napoli è sullo sfondo. A due giorni dall’andata dei quarti di finale di Champions League, il Milan si prepara ad affrontare la sfida più prestigiosa e importante dei suoi ultimi 11 anni. In un San Siro che sarà ancora una volta sold out, come spesso capitato nel corso di questa stagione, i ragazzi di Stefano Pioli proveranno a regalarsi e regalare ai tifosi un sogno, dandogli le conformazioni di una splendida realtà. Passare il turno e qualificarsi per la semifinale del torneo per club più prestigioso d’Europa e del mondo sarebbe un traguardo prestigioso e vitale per le casse economiche del club.

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Un risultato che, qualora fosse raggiunto, avvicinerebbe ulteriormente alle porte di Istanbul. 18 anni fa, nella città di Santa Sofia, il destino soffiò al Diavolo un titolo che, due edizioni dopo, riuscì a conquistare prendendosi la rivincita sul Liverpool ad Atene. Tornare sul luogo del delitto, ad ogni modo, sarebbe l’ideale chiusura del cerchio. Scrivere il lieto fine di questa storia, per il Milan e la gente rossonera, rimarginerebbe definitivamente una ferita ancora sanguinante. Sognare è lecito, rimanere con i piedi per terra fondamentale. Pioli, come orchestrato al Maradona in campionato, dovrà essere bravo nell’incartare ancora una volta il Napoli, sconvolgendolo tatticamente e chiudendo i rubinetti del gioco di Spalletti.

Di Stefano Pioli, in vista dell’incontro di mercoledì sera, ha parlato Franco Ordine, intervenuto ai microfoni di TeleLombardia. Il giornalista ha esaltato la figura del tecnico emiliano. Infatti, ha parlato del suo merito più grande, quello di aver saputo valorizzare i giocatori, facendo un paragone con Simone Inzaghi.

“Facciamo un piccolo esame: quanti giocatori signor nessuno sono stati migliorati da Pioli e quali dall’Inter di Inzaghi. Partendo dall’Inter io vedo solo un solo giocatore che ha tenuto una tendenza molto alta Darmian. Tutti gli altri no, anzi sono andati al di sotto delle aspettative. Il lavoro fatto al Milan è clamorosamente positivo perché ha valorizzato giocatori che nessuno conosceva come Kalulu, Saelemaekers. Lo stesso vale per Giroud. Leao, Tonali, Bennacer. Nella valutazione complessiva su un allenatore questi ragionamenti valgono”.

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