Paolo Scaroni, indicato ieri dal governo come nuovo presidente di Enel, non rinuncerà alla presidenza del Milan. Lo si apprende, secondo l’ANSA, da fonti vicine alla presidenza rossonera.
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Il manager, infatti, una volta ricevuta la proposta di nomina, ha posto come condizione quella di mantenere la carica apicale della squadra di calcio. Difficilmente, invece, Scaroni resterà vicepresidente della banca d’affari Rothschild Italia. Scaroni è stato amministratore delegato di Eni per ben nove anni, dal 2005 al 2014.
Il Mef (Ministero dell’Economia e delle Finanze), di concerto con il Mimit (Ministero delle Imprese e del Made in Italy), ha confermato Matteo Del Fante nella posizione di amministratore delegato di Poste e Claudio Descalzi in quella di Chief Executive Officer di Eni. Novità, invece, alla guida delle altre società. In Leonardo Roberto Cingolani, ex Ministro della Transizione Ecologica nel governo Draghi, assume il ruolo di amministratore delegato. Il nuovo CEO di Enel è, invece, Flavio Cattaneo, che subentra a Francesco Starace. Per le presidenze, dunque, le scelte sono ricadute su Stefano Pontecorvo (Leonardo), Silvia Rovere (Poste), Paolo Scaroni (Enel) e Giuseppe Zafarana (Eni).
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