Salvatore Aronica è uno di quelli che il Napoli di De Laurentiis lo ha visto nascere: arrivato alle pendici del Vesuvio nella stagione successiva alla promozione degli azzurri in Serie A, è stato uno dei primi protagonisti della nuova era napoletana.
C’era lui in campo quando il Napoli tornava a calcare i campi di Champions dopo oltre 20 anni, c’era quando gli azzurri tornavano a conquistare un trofeo che mancava dal 1990.
C’era anche nelle più accese battaglie contro il Milan all’inizio dello scorso decennio, quando i rossoneri conquistavano l’ultimo scudetto prima del loro lungo Medioevo e il Napoli iniziava la scalata verso i vertici del calcio italiano. Una scalata durata tanti anni, e che tra qualche settimana verrà coronata dalla conquista dello scudetto.
Il destino di Milan e Napoli è tornato ad incrociarsi quest’anno sul palcoscenico più importante, quello della Champions League. Martedì al Maradona le due squadre torneranno ad affrontarsi nel ritorno dei quarti di finale, dopo la vittoria per 1-0 dei rossoneri nel primo round.
Per l’occasione, Aronica è intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni. L’ex difensore del Napoli ha parlato del suo passato in azzurro, della squadra di Spalletti e della partita di martedì, lasciandosi andare anche ad un pronostico…
Aronica: “Napoli-Milan? Un episodio deciderà la partita”
Il Napoli è stata la squadra con cui hai trascorso forse gli anni più belli della tua carriera, arrivando anche a giocare in Champions League. Come ricordi quelle stagioni in azzurro?
“La parentesi napoletana è stata quella più importante per me, perché mi ha dato lustro e ha fatto sì che raggiungessi obiettivi importanti: per un calciatore giocare la Champions, vincere la Coppa Italia e vivere cinque anni così intensi nella prima era De Laurentiis, quando il Napoli si affacciava timidamente ai grandi palcoscenici europei, è sinonimo di grande orgoglio“
Cosa pensi invece del Napoli attuale?
“C’è da dire che rispetto agli anni in cui ero io a militare con la maglia azzurra, sicuramente oggi il Napoli ha fatto parecchi step in avanti, sia sotto il profilo tecnico sia sotto quello economico-finanziario: gli obiettivi sono cambiati e oggi la squadra si appresta a vincere uno scudetto frutto del grande lavoro della società“
Tra gli azzurri e i rossoneri in campionato ci sono più di 20 punti di distacco, ma gli ultimi due faccia a faccia sembrano dire altro. È davvero così ampia la differenza tra le due squadre?
“Il Napoli ha avuto una grande continuità durante tutto l’anno, e sicuramente i passaggi a vuoto di Milan, Inter e Juventus hanno fatto sì che il distacco diventasse così grande. Il Milan resta una big d’Europa, una squadra che in Italia ha sempre fatto la differenza. È difficile valutare il gap tra le due squadre dopo due partite: al San Paolo in campionato e in Champions i rossoneri hanno fatto due grandi partite, ma martedì al Maradona sarà molto difficile, considerando anche la spinta che daranno i tifosi azzurri in uno stadio gremito“

Uno stadio gremito nonostante i tanti problemi tra tifoseria e presidente…
“La diatriba tifosi-presidente a Napoli va avanti dai miei tempi, è un rapporto di continuo amore-odio: hanno vedute molto diverse ma sono sicuro che tutti i napoletani martedì metteranno da parte qualsiasi astio per aiutare la squadra a raggiungere un obiettivo storico“
All’andata il Napoli è partito forte mettendo in serie difficoltà il Milan, poi la squadra di Pioli è emersa trovando il gol. Come sarà invece il ritorno?
“Le partite di Champions non lasciano mai dormire sonni tranquilli. La gara di ritorno avrà una storia a sé. Di sicuro per il Napoli peseranno le assenze di Kim ed Anguissa, ma credo che l’1-0 non sia né una sicurezza per il Milan né un risultato che consentirà alla squadra di Spalletti di vincere facilmente. Sono partite che si decidono per degli episodi: se all’andata avesse segnato il Napoli dopo pochi secondi sarebbe cambiato tutto, ma così non è stato e alla fine il Milan ha avuto la meglio. Sarà l’episodio quello che porterà una squadra o l’altra in semifinale“
Quali giocatori possono essere decisivi?
“Brahim Diaz per il Milan, in virtù del fatto che con la sua rapidità, se il Napoli dovesse concedere spazio, potrebbe essere devastante. Per gli azzurri, invece, Osimhen“
Un tuo pronostico sulla partita di martedì?
“2-1 Napoli“
Per concludere, ci racconti i tuoi Milan-Napoli? Il tuo scontro con Ibra lo ricordano ancora tutti…
“A quell’epoca i Milan-Napoli erano abbastanza accesi, e spesso mi scontravo con Ibra (ride, ndr), che è un grande campione, ma era tutto circoscritto al terreno di gioco: finita la partita negli spogliatoi ci si dava il cinque e ci si abbracciava. Ibra ha quel temperamento in campo, e quando lo si stuzzicava era uno che non si tirava indietro e ne nascevano degli scontri sempre accesi, ma sempre con grande lealtà sportiva“
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