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Il quotidiano tuona: “Furia Massa, mancano due rigori!”

I rossoneri sono scesi a Bologna al Dall’Ara per la sfida di campionato, il match è terminato in pareggio. Non sono mancate però le polemiche che sono state oggetto di discussione anche al di fuori del campo. Sul banco degli imputati è finita la direzione di gara dell’arbitro Massa che prima non fischia un calcio di rigore per un pestone in area di rigore su Ante Rebic (definito Step on Foot) e successivamente non fischia un fallo di mano di Lucumi.

Il massiccio turnover di Stefano Pioli non deve essere una scusa: i rossoneri hanno bisogno di tutti e soprattutto delle seconde linee per raggiungere tutti gli obiettivi possibili. Il tecnico avrà sicuramente avuto un occhio di riguardo alla sfida di martedì contro il Napoli al Maradona ma, questa volta, non si può recriminare nulla alla squadra se non l’approccio dei primi minuti. Anche in quell’occasione una plateale trattenuta su Ballo Tourè non attenzionata dall’arbitro hanno portato i rossoblù in vantaggio nei primi 40 secondi di gara. L’ arbitro Massa non è la prima volta al centro delle polemiche, i rossoneri ricorderanno il goal annullato a San Siro contro il Napoli per il fuorigioco geografico di Olivier Giroud.

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Il var ha delle grandi responsabilità in merito e con la tecnologia attuale non è più ammissibile. Le partite, come ha definito anche Stefano Pioli in conferenza, si vincono anche di misura e con i calci di rigore. A contestare la direzione di gara è la Gazzetta dello Sport che, questa mattina tuona contro l’arbitro: “Il Milan non va oltre il pari a Bologna con le riserve, ma è furia contro Massa: due rigori…”

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