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Adli, ancora nessuna chance dal primo minuto: il piano per il futuro

Yacine Adli era una delle promesse più interessanti di questo campionato. Arriva dal Bordeaux per una cifra intorno ai 7 milioni di euro, squadra in cui è diventato uno degli assist man più decisivi di tutti i maggiori campionati. Le aspettative erano altissime: con un precampionato esaltante, “Il pittore”, soprannominato così per la sua capacità di disegnare gioco, non è più stato considerato da Stefano Pioli. Ieri a Bologna il tecnico ha cambiato dieci undicesimi dei titolari e, anche in questa occasione, il francese non è stato gettato nella mischia.

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La permanenza di Adli in rossonero non sembra essere diventata così scontata. Al Dall’Ara viene schierato Charles De Ketelaere che però non riesce ad incidere più di tanto. Il calciatore non sembra trovare la giusta posizione in campo isolandosi spesso dalla manovra offensiva. Il Milan ha la necessità di proteggere un importante investimento non solo ai fini del progetto stesso ma anche a scopo economico. Il belga sta facendo delle grosse difficoltà e non sembra essersi ancora adattato al meglio. Al netto di ciò non si riesce a capire la gestione di Yacine Adli. In un calcio che richiede una certa fisicità e dinamicità è possibile che il francese non abbia ancora queste caratteristiche per avere più spazio nel Milan?

Adli da possibile stella è diventata un’incognita in un Milan che fatica a brillare in campionato. Il club è rinominato per la capacità di scovare talenti. Ora, in casa Milan, si studia il piano per il futuro. Yacine potrebbe partire in estate in prestito secco per avere maggiore minutaggio.

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