Il difensore rossonero Malick Thiaw ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di SkySport DE. Tra i tanti argomenti trattati, il giocatore tedesco ha commentato anche le emozioni provate durante la videochiamata con Paolo Maldini prima del suo arrivo a Milano, queste le parole di Thiaw:
Sull’incontro in videochiamata con Maldini e Massara: “L’ho saputo poco prima dal mio agente. Ero agitato, ma Paolo è stato gentile e mi ha tranquillizzato. Mi aveva seguito da prima e quindi ero contento”.
Sulla vita a Milano: “Se esco, cerco di andare in zona Duomo, il simbolo della città. Ma a dire il vero, spesso mi devono costringere a uscire di casa”.
Sull’arrivo a Milano e gli allenamenti: “Mi era venuto qualche dubbio, ma allo stesso tempo mi allenavo e lo staff mi parlava tantissimo, quindi credevano in me. Ho cercato di restare positivo”.
Sul suo punto di riferimento nello spogliatoio: “Ismael Bennacer. Sono arrivato in uno spogliatoio di campioni. Lui mi ha preso per mano, perchè ero silenzioso e quindi simile a lui”.
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Sul momento più bello della sue carriera: “Le partite contro Torino, Tottenham e Monza: li la gente si è accorta di me e ho ricevuto tanti complimenti. La prestazione contro Harry Kane era di un livello altissimo”.
Sul posto da giocarsi: “Ho imparato al Milan che devo mettermi alla prova in ogni singolo allenamento. Non basta giocare bene contro Harry Kane, ma poi devo fare bene anche contro Oshimen”.
Su com’è Ibrahimovic sia come giocatore che con i compagni: “Pazzesco. Ibra è Ibra. Sa essere una persona gentile, ma è estremamente sicuro di sé. L’allenamento cambia, appena partecipa lui. Se lo tratti con i guanti, non ti rispetta. Più sei duro, più ti rispetta”.

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