Ieri sera il mondo rossonero si è fermato per omaggiare commosso l’addio al calcio giocato di Zlatan Ibrahimovic. Una notte che sembrava poter essere il preludio a una nuova pagina della storia recente del Milan. L’ultima pagina di un capitolo meraviglioso, quello della rinascita del Diavolo. Da oggi, lunedì 5 giugno 2023, l’attenzione si sarebbe spostata sul calciomercato, fondamentale per ripartire e scrivere altre pagine da destinare alla storia.
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Nessuno, tuttavia, si aspettava quello che è successo nelle ultime ore. Un terremoto che ha fatto crollare le fondamenta di un progetto che va avanti da quattro anni, quello che dalle macerie di Atalanta-Milan 5-0 ha portato allo Scudetto e alla semifinale di Champions League. Soprattutto, un percorso che ha ridato dignità e credibilità internazionale a una nobile decaduta, togliendole l’etichetta del gigante dormiente.

Le voci si susseguivano. Nel corso della giornata ci sarebbe dovuto essere un incontro tra Cardinale e la dirigenza, rappresentata da Maldini e Massara. In realtà, il meeting è stato solo tra il numero uno di Redbird e l’ex bandiera rossonera. Risultato? Maldini via, così come Massara. Un fulmine a ciel sereno che ha squarciato la notte dei tifosi del Milan e di ogni appassionato di calcio. Come rivelato da Gianluca Di Marzio, l’agenda della coppia dirigenziale è stata stravolta, avendo in programma numerosi appuntamenti per portare avanti diverse trattative, tra cui quelle per Kamada e Loftus-Cheek. Chiaramente, tutto è stato annullato.
Ancor più scalpore, possibilmente, lo ha destato un fatto altrettanto preoccupante. Stando a quanto riporta Repubblica, Leao, Maignan e Theo Hernandez, tre dei gioielli del Milan, pilastri della società di via Aldo Rossi, non avrebbero preso bene il licenziamento di Paolo Maldini.
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