Beppe Sala, sindaco di Milano, è intervenuto ai microfoni della Repubblica per parlare nuovamente della situazione riguardante San Siro. I rossoneri hanno deciso da tempo di abbandonare un progetto che vede la condivisione della scala del calcio insieme a cugini nerazzurri. La società andrà verso la realizzazione di un nuovo stadio, la zona più palpabile al momento sembra essere quella di San Donato. Non mancano i problemi anche lì, gli ambientalisti si stanno facendo sentire fortemente e stanno mettendo i bastoni tra le ruote alla società. Gerry Cardinale, però, non vuole mollare la presa e per lui la realizzazione di un impianto di proprietà è fondamentale.
Il patron di Redbird vuole apportare modernità al calcio italiano e dare la possibilità al Milan a competere con le più grandi potenze d’Europa onorando un club così glorioso e storico. Ai rossoneri porterebbe un incremento dei ricavi e degli investitori che permetterebbe alla dirigenza di operare sul mercato con maggiore autonomia. Il sindaco Beppe Sala si è detto qualche mese fa deluso e amareggiato per la decisione del club di Via Aldo Rossi di non voler proseguire in futuro in uno stadio come San Siro. Difficile rassegnarsi di fronte a tale scelta, proprio per questo ha pensato di allarmare il Diavolo ai microfoni del quotidiano. Di seguito le sue parole sul vincolo del Giuseppe Meazza:
“Se dovessero confermare la decisione della soprintendenza avrebbe conseguenze gravi non solo per il futuro dello stadio e per la sua sostenibilità economica, ma anche perché ridurrebbe di molto le possibilità che le squadre restino a Milano con un nuovo impianto”.
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