Esclusive INTERVISTE PRIMA PAGINA

ESCLUSIVA – Assessore Mistretta: “L’interlocuzione con il Milan è volta a valutare una modifica dell’attuale progetto per realizzare lo stadio. Se tutti gli accorgimenti richiesti andranno a posto, credo che vedremo lo stadio a San Donato”

Oltre alle questioni di campo, in casa Milan tiene banco da diversi mesi la questione stadio. È un obiettivo più volte dichiarato sia da Elliott che dai vertici di Red Bird Capital, attuale proprietà del club rossonero.

Lo stesso AD, Giorgio Furlani, ha parlato così nel corso di una recente intervista a Nunca ESPN. Il nostro piano è di avere un nostro stadio che equipari il nostro club al resto d’Europa e del mondo”. Il futuro e il ritorno nell’Empireo del calcio passa dalla realizzazione di questa importante opera.

Dopo i continui up and down dove non si sono sprecati fiumi di parole, sembra che si stia tracciando una solida strada verso la realizzazione del tanto atteso stadio.

Questa strada porta a sud dell’Area Metropolitana di Milano, San Donato Milanese. La nostra redazione ha avuto il piacere di intervistare in esclusiva l’Assessore alle Opere Pubbliche e Mobilità del Comune di San Donato, Massimiliano Mistretta.

Tanti i temi affrontati con l’Assessore che con chiarezza e puntualità ci spiega la situazione allo stato attuale e i possibili scenari futuri.

L’attualità ci dice che l’area San Francesco sembra proprio la scelta definitiva del Milan per provare a realizzare un’opera importante come il nuovo stadio. Soprattutto in Italia sembra sempre così complicato realizzare queste grandi infrastrutture.

Anche a San Donato sono partiti comitati di protesta dei cittadini. L’Ispra, Istituto superiore per la protezione e ricerca ambientale, stima che il nuovo stadio a San Francesco potrebbe gravare per circa 100mila euro per ettaro, come costo annuale medio, per la perdita dei servizi ecosistemici.

Senza entrare troppo nei tecnicismi. Quali sono i parametri che un amministratore deve avere per far sì che possa essere equidistante tra le esigenze dei cittadini e quelle di un’amministrazione che considera la scelta di un’opera così importante vantaggiosa e prospettica?

“L’interesse da parte di A.C. Milan verso l’area San Francesco nel territorio di San Donato Milanese è di recente diventato molto concreto. Tale interesse si fonda non solo per la posizione particolarmente strategica dal punto di vista della collocazione e delle infrastrutture viabilistiche che la circondano. Soprattutto perché su quell’area è già previsto e approvato un piano urbanistico a prevalente destinazione sportiva per complessivi 108.000 mq di Superficie Lorda di Pavimento. E il Milan ci sta proponendo un progetto con medesima destinazione urbanistica e identiche quantità edificabili.

Aggiunge l’Assessore: Un’Amministrazione Pubblica ha pertanto il dovere di valutare il progetto, le ricadute ambientali e viabilistiche e non solo. Importanti anche gli interventi che verranno proposti in termini di compensazioni ambientali e le soluzioni infrastrutturali e viabilistiche che il Milan metterebbe in campo oltre al complessivo ritorno di beneficio pubblico in termini di oneri e servizi che il progetto porterebbe al Comune.  L’Amministrazione si prenderà la responsabilità di valutare se l’equilibrio tra le criticità del progetto e le ricadute positive saranno a favore di uno piuttosto che dell’altro. Tutto questo per definire se il progetto stadio si configura nel suo complesso di interesse pubblico”.

LEGGI QUI – Nuovo stadio, Scaroni: “Vediamo luce in fondo al tunnel, vi dico che…”

Quando è stato il primo approccio con la società Milan o chi per loro sulla questione stadio?

“All’inizio della primavera ci sono stati i primi incontri con la società. A quel tempo in realtà la percezione è stata che si trattasse di una mossa per fare pressione su Milano. È evidente che oggi Milano non ha proposto alcuna soluzione di interesse per il Milan. Negli ultimi due mesi sicuramente l’interesse su San Donato è molto concreto”.

È vero che la società Sportlife City, ex proprietaria dell’area San Francesco, aveva preventivato la costruzione di un’Arena di circa 20 mila posti? Agli atti ci sono proteste di comitati di salvaguardia de territorio anche per il suddetto progetto?

“Come anticipato nelle precedenti domande sull’area San Francesco è già stato approvato un progetto a forte vocazione sportiva. Questo progetto prevede anche un’Arena Sportiva da circa 20.000 posti. L’approvazione del progetto è stata fatta con la Delibera di Giunta n. 81 dell’1/7/2021. Allora non ci furono prese di posizione di alcun tipo da parte della cittadinanza anche perché la Giunta, a differenza del Consiglio Comunale non si riunisce in sedute pubbliche. Pertanto l’atto di approvazione non ha avuto la risonanza che la notizia dell’arrivo del Milan sta avendo oggi”.

Ora il Milan ha acquisito il 90% di Sportlife City. Rischio per la società Milan o l’acquisto è stato formalizzato dopo che avuto aperture da parte vostra sulla concreta possibilità di realizzazione del progetto?

“L’acquisto da parte di Milan delle quote di Sportlife City è un altro elemento che ci rappresenta il concreto interesse di Milan su San Donato. Infatti la società Sportlife City è titolare dei diritti sull’area che è interessata dallo sviluppo del progetto dello stadio del Milan. Certamente il Milan si sta muovendo dentro una cornice di interlocuzione che vede l’Amministrazione disponibile a valutare una modifica del progetto attualmente in essere”.

Sportlife City e quindi il Milan, è vero che ha presentato richiesta di modifica al piano integrato di intervento per formalizzare delle modifiche per realizzare al posto di una arena da 20mila posti uno stadio da 70mila?

“L’interlocuzione aperta con il Milan è volta a valutare una modifica dell’attuale progetto approvato dalla passata Amministrazione nella direzione di realizzare lo stadio del Milan per circa 65.000 spettatori e altri interventi di tipo commerciale, uffici, museo per complessivi 108.000 mq di SLP a fronte di un progetto esistente che prevede un’arena sportiva da circa 20.000 posti. Oltre ad altri interventi di tipo commerciale, uffici e altro per complessivi 108.000 mq di SLP. Lo scorso mese Sportlife City ha formalizzato una richiesta di variazione del progetto e questo passaggio è assolutamente in linea con l’interlocuzione avvenuta fino ad oggi”.

In tal caso, quali potrebbero essere le tempistiche?

Il Milan ipotizza di poter finire lo stadio per il 2028/2029. Questi tempi sono compatibili con i passaggi formali dell’iter di approvazione urbanistica del progetto. Per noi dovrà essere accompagnato da un processo di informazione e condivisione con la cittadinanza, i Comuni Confinanti, e gli Enti sovralocali come Città Metropolitana e Regione Lombardia proprio per le ricadute sovralocali che questo progetto comporta”.

Vista l’ubicazione dell’area San Francesco, ci sarebbe da lavorare anche sulla viabilità o le infrastrutture già presenti sarebbero sufficienti per supportare un flusso di persone che si prevede importante?

“La grossa differenza tra il progetto attualmente esistente (Arena da 20.000 posti) e lo stadio da 65.000 è legata sicuramente al differente impatto in termini viabilistici di afflusso delle persone che si recheranno in quell’area in occasione degli eventi. Proprio per questo è necessario che il Milan proponga le più adeguate soluzioni infrastrutturali e viabilistiche per mitigare questo impatto. È interesse del Milan che le persone arrivino in modo fluido e non restino bloccate per strada ed è una precondizione dell’Amministrazione che non intende far sommergere di macchine il territorio comunale”.

Secondo lei, da cittadino e amministratore, può essere un progetto importante tale da poter far beneficiare la città di San Donato, l’hinterland dell’area Metropolitana? Perché?

I benefici pubblici dovranno essere diffusi e significativi, altrimenti non ci sarebbero i motivi per una variante dell’attuale progetto. Tali benefici potranno essere sia in termini di servizi offerti all’interno del comparto di sviluppo del progetto stadio che in termini di interventi sul territorio comunale favore dei beni e opere pubbliche”.

Mi rendo conto sia complicato ma se ad oggi dovesse dare una percentuale di fattibilità, quale sarebbe?

“Credo che l’operazione per il Milan sia importante ed economicamente rilevante. Penso che la forza economica del progetto riesca a mettere in campo tutti gli accorgimenti necessari per mitigare l’opera sia dal punto di vista ambientale che viabilistico e garantire le ricadute di valenza pubblica. Se sarà così credo che vedremo lo stadio a San Donato”.

Segui la nostra pagina Facebook per non perderti nulla del mondo Milan!