Il day after è ancora più dolce. Il Milan bello e vivace visto nelle prime due giornate non è stato casuale. I detrattori, pronti ad affacciarsi alla porta e screditare la creatura di Pioli, si sono dovuti ricredere. Il primo ostacolo, la Roma, è stato superato più che agilmente. Una prova convincente, matura e di qualità. Il Diavolo visto all’Olimpico ha dominato la gara per 60′, collezionando il 70% di possesso palla senza lasciare respirare i giallorossi. La squadra di Mourinho non ha mai calciato in porta fino all’espulsione di Tomori. Addirittura, Maignan non ha mai toccato il pallone con le mani in tutto il primo tempo. A far discutere il giorno dopo, però, è ancora l’arbitraggio, contestato dal direttore di Telelombardia Fabio Ravezzani.
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Il giornalista, infatti, ha voluto sottolineare come il metro di giudizio di Rapuano non sia stato perfetto nella gestione dei falli e dei cartellini. Rafael Leao, dopo la partita, ha postato una storia su Instagram mettendo in bella mostra la caviglia martoriata dai falli subiti, a dimostrazione di una partita dura sotto tutti i punti di vista. In particolare, la sfida contro il diretto marcatore Celik che ha concluso il match senza essere ammonito.

Il direttore di Telelombardia con un tweet ha sottolineato l’accaduto, esprimendo un pensiero al riguardo.
“Un arbitro che consente di ridurre in questo modo le caviglie di un attaccante senza mai sventolare un giallo al suo marcatore (aggiungiamo placcaggi, maglia e pantaloncini tirati clamorosamente) non è un buon arbitro“.
Ravezzani, nel post-partita, ha commentato le decisioni arbitrali anche nel corso della trasmissione QSVS, sentenziando così:
“Celik ha marcato Leao come un lottatore di lotta greco-romana, non come un difensore. Gli arbitri dovrebbero tutelare intanto l’integrità fisica degli calciatori e poi dovrebbero anche tutelare l’espressione del bel gioco. Consentire a Celik di marcare Leao tirandolo per la maglia, attaccandosi ai pantaloncini, ogni volta che partiva senza mai ammonirlo, affossandolo, ha privato la partita di alcuni spunti che sarebbero stati straordinari. Tomori, invece, è stato espulso con tre falli”.
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