Ci siamo. Quella di oggi potrebbe passare alla storia come una dalle giornate più importanti e significative dell’ultimo lustro di calcio, quello contraddistinto dall’avvento del Var. Era il 2017 quando la tecnologia faceva capolino sul nostro campionato di Serie A, dividendo tifosi e addetti ai lavori. Un’opportunità per porre fine alle ingiustizie calcistiche o un modo per snaturare il gioco più bello del mondo, rendendolo meccanico e facendo sparire l’emozione dell’immediatezza? Sei anni dopo il quesito non ha ancora trovato una risposta, forse proprio perché non esiste.
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In questa prima era di Var, l’unica certezza è che l’errore continua a vivere e non potrebbe essere altrimenti. Non può essere debellato, come un virus letale. Lo sbaglio fa parte dell’uomo e per quanto la tecnologia debba tendere alla perfezione è evidente che non possa farlo al 100%. Quello che viene contestato è il metro di giudizio, spesso diverso di partita in partita e la mancata conformità in tema di decisioni. Se la regola è una, quella regola va seguita. Spesso ciò non avviene. Quello che la gente vuole, in sostanza, è maggiore chiarezza.
Per questo motivo la decisione presa oggi potrebbe cambiare il futuro della tecnologia, almeno dal punto di vista comunicativo. Infatti, a partire da domani sera, gli audio del Var saranno resi pubblici, pronti a essere messi a disposizione dei telespettatori. Figc e Dazn hanno stretto un accordo che permetterà alla piattaforma streaming di trasmettere le registrazioni inerenti alla precedente giornata di campionato nel corso di “Sunday Night Square” con uno spazio dedicato: “Open Var”.
La particolarità è che ogni settimana ci sarà un diverso esponente del mondo arbitrale a commentare i contenuti. Domani sarà il turno di Gianluca Rocchi, il designatore dell’AIA.
Gabriele Gravina, presidente della federcalcio, ha commentato così la novità:
“Con Open var vogliamo contribuire a creare una rinnovata cultura sportiva, una profonda conoscenza del regolamento del gioco più amato dagli italiani e far conoscere meglio il mondo arbitrale. Lo spazio Figc-Aia all’interno della programmazione di Dazn non è una moviola, ma l’occasione per capire, in totale trasparenza, come nascono le scelte dei direttori di gara in uno dei settori più innovativi e rivoluzionari del calcio degli ultimi anni, che è il Var”.

Sul tema è intervenuto anche Carlo Pacifici, presidente dell’AIA:
“È un momento storico che consentirà al mondo arbitrale di aprirsi sempre di più in un’ottica di trasparenza. In tale maniera potremo spiegare i percorsi decisionali dell’arbitro sul terreno di gioco e l’importante attività svolta dai video match officials al Centro Var di Lissone”.
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