Il Milan vince di misura contro il Verona per 1-0 ma non brilla. Viste le assenze di Calabria e Theo Hernandez per infortunio, il tecnico ha deciso di cambiare dal punto di vista tattico e passare al 3-4-3 opzione già scelta in passato per ritrovare compattezza che non portò grandissimi risultati e fu fortemente criticata da Arrigo Sacchi che anche in questo caso ci ha tenuto a fare una critica al gioco espresso dagli uomini di Pioli. L’ex rossonero ha accusato la squadra di non essere un collettivo e ciò lo si evince dal modo in cui ci si muove senza palla. Il bel goal di Leao non basta per rendere omaggio al portoghese che resta ancora un problema.
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Di seguito la critica di Sacchi alla Gazzetta dello Sport:
“Ho visto un Milan che arranca. Battere il Verona non è mai semplice ma la squadra di Pioli non è un collettivo. Essere un collettivo significa essere undici giocatori attivi con e senza palla, significa fare pressing, significa non fare lanci, significa tenere il pallone rasoterra e soprattutto significa muoversi sempre. Se non c’è il collettivo il talento serve a poco. Questa lezione dovrebbero saperla ma vedo che in Italia in pochi l’hanno capita. Leao? Ha fatto un gran goal ma se oggi il Milan esiste è grazie a lui e questo è un limite. Non rientra e non partecipa, è lui quello che non ti fa diventare un collettivo.
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