Pioggia e fischi. Sabato sera, a San Siro, sono piovuti entrambi. Vietato trovare scuse. Il Milan visto nelle ultime due settimane, eccezion fatta per il primo tempo di Napoli, è stato uno dei peggiori della gestione Pioli. Poche idee, ancor meno concretezza. Tre sconfitte e un pareggio in 14 giorni da incubo. Cosa sta succedendo al Diavolo? Difficile trovare una risposta, quel che è certo è che lo scontro contro il PSG di domani è già un crocevia da non fallire per salvare la stagione e non farla abissare definitivamente a novembre. Sull’argomento è intervenuto Giancarlo Padovan su Calciomercato.com.
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“Intanto, la crisi del Milan, fatta esplodere sabato dall’Udinese, allontana Pioli da molti obiettivi. Lo scudetto è andato (meno sei dall’Inter), il terzo posto è insidiato dal Napoli (a meno 1), il quarto dall’Atalanta (a meno tre). Se martedì il Milan perde dal Psg, in casa, saluta virtualmente anche la Champions e il processo a Pioli, per ora solo rinviato, si aprirà solennemente. Il rischio di fare peggio dell’anno scorso (quinti in campionato) diventa tangibile”.
Padovan non ha dubbi: la crisi è sull’orlo di scoppiare definitivamente. Ancora un passo falso e la posizione di Pioli potrebbe non essere più così salda come sembra. Perdere domani sera significherebbe dire, quasi certamente, addio alla Champions League, venendo eliminati ai gironi. Al momento, il Diavolo ha raccolto appena due punti in tre partite, segnano zero gol. Non era mai successo ad un club italiano. Le voci che vorrebbero l’avvicendamento di Ibrahimovic in società, nel frattempo, aumentano giorno dopo giorno. Le prossime ore, con l’arrivo in Italia di Cardinale e il probabile incontro con il campione svedese, potrebbero essere quelle decisive.

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