Il giuoco del calcio è da sempre la culla dove ogni bambino sceglie di rifugiarsi per affidare i propri sogni. Alzi la mano chi per un attimo non ha sognato di correre su un prato verde spinto dal boato di persone festanti giunte li proprio per lui. Abbiamo sognato di essere come loro. Li abbiamo imitati in tutto. Portamento, modo di calciare, stile. Calzettoni alzati o tutti bassi, esultanza e perché no, stesso atteggiamento di protesta.
Insomma, non imitavamo i nostri miti, semplicemente ci sentivamo loro. Esistono luoghi dove tutto questo è possibile e dove la magia ci allontana per 90 minuti o più dalla routine quotidiana. Senza distinzione di età, grandi e piccini. San Siro non è solo un luogo, uno stadio, è quella culla che ci accoglie e rende tutto questo possibile.
Tanti campioni hanno calcato quel rettangolo verde, altare pagano intorno al quale fedeli devoti si accostano dal 1926. Ce n’è uno che senza timore di smentita, rappresenta il faro che ha illuminato la storia del Milan. Esordio in serie A a soli 15 anni, 19 anni con la maglia rossonera di cui 12 da capitano. Papà ferroviere Teresio e mamma Edera, casalinga danno i natali al Golden Boy del calcio italiano e musa ispiratrice di tutti noi che hanno sognato e vivono di questo sport.
Il 18 marzo del 1943 nasce a Valle San Bartolomeo, Alessandria, Gianni Rivera. Primo italiano a vincere il Pallone d’oro nel 1969. Ha guidato i rossoneri alla vittoria di 3 scudetti (indimenticabile quello della stella 1978/79), 2 Coppe Campioni (1969 la prima per una squadra italiana), 1 Intercontinentale. Primo tra gli italiani (19° assoluto) nella speciale classifica dei migliori calciatori del XX secolo stilata dall’IFFHS. Per Gianni Rivera i numeri, pur dipingendolo come il miglior calciatore italiano di tutti i tempi, sono riduttivi.
“Piedi da artista, inventiva da grande regista e senso del gol fanno di Rivera uno dei giganti di ogni epoca del calcio mondiale” . Nelle parole del giornalista Carlo Felice Chiesa un pensiero che sarebbe da considerare un epitaffio per la storia milanista. Altro racconto emozionante del fenomeno Rivera ce lo regala Luca Serafini nel suo articolo “Il romanzo di una stella” pubblicato sul blog, “La complessità del calcio” dell’ex “immortale” rossonero, Filippo Galli. Il nostro consiglio non è un semplice invito a leggere bensì un biglietto per un viaggio emozionante a tinte rigorosamente rossonere.
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