Nella giornata di oggi, la redazione di AllMilan.it ha avuto il piacere di intervistare il giornalista Carlo Pellegatti. Tanti i temi evidenziati tra cui il pareggio nella scorsa partita tra Milan e Bologna con le preoccupazioni di Pioli e i tanti gol subiti, aspetto che sta facendo preoccupare in casa del diavolo. Queste le parole di Pellegatti:
Nella scorsa partita contro il Bologna, il Milan si è lasciato scappare la vittoria complici due rigori sbagliati e uno subito nel finale. Quel pareggio può influire sul morale della squadra per i prossimi impegni?
“Più che aver questa preoccupazione, mi è sembrato nel dopo partita che l’avesse Pioli: subito si è premurato di dire ‘lunedì devo parlare coi giocatori’. Posso capire che sia stato un colpo abbastanza duro non vincere questa partita che per noi era molto importante. Adesso deve essere bravo lo staff di Pioli a far sì che i giocatori continuino ad aver gli stimoli, continuino ad avere dei traguardi importanti, parliamo anche di campionato. Indubbiamente però è un pericolo”
Il destino di Pioli sembra ormai segnato. Portare la squadra in un buon posizionamento tenendo alta l’attenzione, può rappresentare una difficoltà per l’allenatore?
“Fa parte un po’ della maturità dei giocatori. Adesso in campionato, oltre che sperare di avvicinare quelli davanti e mantenere il terzo posto, deve essere un bel allenamento anche per l’Europa League. Perché se tu vinci in campionato, ti comporti bene… Io ricordo nel 2007, il Milan vince la Champions League, in campionato c’era Ronaldo. Il Milan vinceva le partite perché ti senti forte e arrivi galvanizzato. Se in campionato vai male anche in Europa League poi ne risenti. Il campionato, oltre che avere degli scopi precisi di andare il più avanti possibile, di conservare il terzo posto, ha quello di essere allenante per l’Europa League”
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Sono tanti i gol subiti dal Milan in questa stagione: negli ultimi 4 match, i rossoneri hanno incassato 7 reti, alcune anche per via di errori difensivi. I motivi dei tanti gol subiti vanno ricercati nell’aspetto tattico o psicologico?
“Psicologico no. Direi aspetto tattico perché la squadra a volte è un po’ troppo lunga e quindi difende meno bene. Se parli di psicologico, per dire che serve una ferocia mentale che il Milan sembra non avere, sono d’accordo. Ma poi anche sul piano dei singoli e indubbiamente sulle assenze dei titolari, avere Tomori o non averlo cambia. Avere Thiaw cambia. Quindi un po’ tre cose: la mancanza dei titolari, anche se Gabbia e Kjaer stanno cercando di supplire; la mancanza di una certa ferocia e determinazione in difesa; indubbiamente l’aspetto tattico, magari non una squadra portata troppo all’offesa”
Si aspetta un altro rinforzo dal mercato invernale?
“In questo momento no, vediamo nelle prossime ore”
Il Milan può ancora rendere positiva questa stagione?
“C’è solo un modo: arrivare in finale di Europa League. Poi la finale è tutta da giocare. Però se arriva in finale di Europa League potrebbe essere una stagione positiva. Se non arriva in finale di Europa League o viene eliminato agli ottavi, ai quarti di finale o arriva terzo, stagione da dimenticare“
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