Il calcio è in continua evoluzione e, con lui, anche le regole e le norme arbitrali. Dopo l’introduzione del Var, che ha portato ad una vera e propria innovazione, la decisione di introdurre i maxi recuperi e le 5 sostituzioni, la prossima novità che potrebbe portare ad una vera e proprio rivoluzione nel mondo del pallone riguarda l’espulsione a tempo.
Stando a quanto riportato da Calcioefinanza.it, l’espulsione a tempo è una discussione iniziata diversi mesi fa e che potrebbe avvicinarsi a un punto di svolta. Le espulsioni a tempo sono da anni ormai al centro del calcio giovanile e amatoriale inglese e gallese, e proprio dal Regno Unito potrebbe partire la sperimentazione sul campo: la Football Association sta prendendo in seria considerazione di sperimentarle in FA Cup.
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Ma di che cosa si parla esattamente? L’espulsione temporanea dovrebbe durare un massimo di 10 minuti e punire le proteste plateali e i falli tattici. Un esempio che è stato portato è trattenuta di Chiellini a Saka durante la finale di EURO 2020, ma non è finita qui. Nel corso della riunione annuale dell’IFAB si valuterà l’introduzione di una regola proveniente dal rugby che permetterà esclusivamente al capitano di potersi rivolgere all’arbitro, in modo da limitare le proteste dei giocatori nei confronti del direttore di gara.
Infine, i delegati dell’IFAB dovrebbero anche ricevere un rapporto sul nuovo sistema del fuorigioco semiautomatico utilizzato durante la Coppa del Mondo: si parla di un microchip inserito nel pallone che invia un messaggio quasi istantaneo all’orologio degli assistenti per rilevare una posizione di fuorigioco superiore ai 50 cm.
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