L’operato di Gerry Cardinale è al centro dei riflettori ed è esposto a critiche piuttosto pesanti. Il patron di RedBird si trova a tracciare la linea per il futuro del Milan. Dalla panchina di Stefano Pioli che avrà la possibilità di giocarsi la riconferma con la vittoria dell’Europa League, alla questione stadio. La società ha deciso, si proseguirà dritti con il progetto a San Donato, escluso dunque un passo indietro. I rossoneri hanno l’appoggio del sindaco Squeri, ciò che invece non ha mostrato Sala nei tempi delimitati, ora un tentativo disperato e poco convincente di garantire una ristrutturazione a San Siro. Nonostante Cardinale sia impegnato su più fronti non sono mancate le critiche.
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La stoccata è arrivata direttamente dall’ex dirigente del Milan Umberto Gandini che è stato parte integrante del club per circa 23 anni. L’attuale presidente della Lega Basket Serie A è stato protagonista ai microfoni di Alessandro Alciato dove ha difeso a spada tratta l’operato di Stefano Pioli che, a suo dire, si ritrova ad interloquire con una società che non sa gestire la squadra. Di seguito le sue parole:
“Stefano Pioli? Credo che sia un grandissimo professionista e ha un ruolo piuttosto difficile: non è facile interloquire con una società che non ha i fondamentali di gestione di una squadra“.
Infine ha svelato dei retroscena di mercato che avrebbero potuto cambiare la storia del Milan. A 19 anni Xavi era del Milan ma la madre fece saltare tutto.
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