Le parole di Gerry Cardinale e Ibra al Financial Times arrivano in un momento storico calcistico ben preciso. L’obiettivo dichiarato ad inizio stagione era quello di portare a casa il tricolore ma nel corso dei mesi questa priorità è cambiata. Il focus è incentrato sull’Europa League ma il mancato accesso al Mondiale per Club del prossimo anno avrebbe garantito cifre importanti al patron di RedBird. Gli insuccessi e i numerosi infortuni hanno fatto storcere il naso ai due che dovranno prendere delle “decisioni forti” in estate o almeno è ciò che hanno preannunciato. Una cosa è certa, Zlatan Ibrahimovic avrà il ruolo più importante e dovrà rispondere solo alle decisioni di Cardinale.
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La sensazione è che con o senza Europa League la riconferma di Stefano Pioli sia sempre più a rischio. Verranno effettuati anche dei cambi nello staff medico, non è piaciuta la gestione sulle condizioni fisiche. Ma ora la domanda è, come sarà il nuovo Milan targato Ibra? Sappiamo che Zlatan ha avuto dei contatti di recente con Antonio Conte, il tecnico è considerato il preferito. Cardinale apre ai soci di minoranza in Medio Oriente e il futuro dei rossoneri sembra passare da qui. Il Diavolo avrà la risposte che cerca entro la fine del prossimo mese, da aprile in poi, prenderà sempre più forma la linea tracciata in vista della prossima stagione. Continua a piacere Thiago Motta, è lui l’osservato speciale insieme a Joshua Zirkzee, il preferito per l’attacco.
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