Nel corso dell’evento Business of Football Summit organizzato dal Financial Times, il proprietario del Milan Gerry Cardinale non ha risparmiato alcune velate critiche all’attuale gestione tecnica della squadra. Il Milan a inizio anno si era posto l’obiettivo di cercare di vincere lo scudetto, traguardo che, a fine febbraio, è già completamente sfumato.
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Quando il giornalista della Gazzetta dello Sport Davide Chinellato ha chiesto a Cardinale se pensa che il Milan abbia bisogno di un cambiamento anche sul fronte del campo, soprattutto in vista della prossima stagione, la risposta del capo di RedBird è stata chiara: “Credo di sapere cosa mi sta chiedendo. Il cambiamento non è una brutta parola. Penso che valuteremo i cambiamenti. Se possiamo migliorare, metteremo intorno a me persone migliori. Mi sono affidato a Zlatan per raccogliere le opinioni, le prospettive e i consigli sulla possibilità di un cambiamento. Ma direi che tutto ciò che riguarda il Milan deve cambiare“.
Cardinale ha poi aggiunto di non aver affatto apprezzato l’eccessivo numero di infortuni, che ha compromesso seriamente la stagione del Milan, specialmente in Champions League: “Cerchiamo di essere attenti al modo in cui strutturiamo il monte ingaggi dei giocatori, facciamo tutto questo lavoro e poi ci presentiamo senza far giocare tutti i giocatori, che senso ha? E ci sono molte ragioni per questo“.

Il proprietario del Milan ha concluso il discorso dicendo: “Non si può dare la colpa solo allo staff medico e fisioterapico. Voglio dire, bisogna considerare che questi giocatori sono sotto pressione. Giocano troppe partite. C’è la Serie A, ci sono le competizioni europee, ci sono le partite con la nazionale“.
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