Ospite di Pierluigi Pardo a Supertele su Dazn, Giorgio Furlani, amministratore delegato del Milan, ha parlato dopo il pareggio dei rossoneri contro il Sassuolo per 3-3. Queste le sue dichiarazioni:
Sulla prossima settimana del Milan:
“Settimana chiave, sia da tifoso, che da dirigente. Ci aspettano due partite importanti. Le affrontiamo con fiducia e con voglia di vincere”
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Sulla stagione del Milan:
“Credo sia un po’ presto per dare una valutazione. Per il momento stiamo facendo bene, soprattutto paragonando la situazione attuale a quella dello scorso anno. Dispiace essere usciti dalla Champions. Noi partiamo tutte le stagioni per vincere”.
Sull’obiettivo di inizio anno:
“Il nostro lavoro è quello di dare al mister la squadra più competitiva per poter raggiungere i massimi traguardi. Il Milan parte per vincere tutte le competizioni a cui prende parte. In Champions abbiamo avuto un esordio sfortunato con il Newcastle, mentre col Dortmund eravamo condizionati dalle tante assenze per infortunio. La Champions è un rimpianto, ma faremo di tutto per far meglio il prossimo anno”.
Sugli acquisti:
“La filosofia è quella di migliorare la squadra. La scorsa estate ci sono stati tanti cambiamenti. Ora invece le basi ci sono, credo ci saranno meno cambiamenti. Non è vero che prendiamo solo profili giovani, l’obiettivo è sempre quello di migliorare la rosa. Ci sono tanti parametri che vengono valutati prima di acquistare un calciatore, dal rendimento, alla cartella medica, passando per i costi dell’operazione”.
Sul fatturato:

“Siamo attorno ai 400 milioni circa. Quanto può crescere? Domanda complicata. Dipende sicuramente dall’attività che facciamo, in parte dipende dalle competizioni UEFA e dal lavoro che facciamo con la Serie A. E poi c’è la parte stadio che è importantissima”.
Sullo stadio:
“Io andavo a San Siro con mio papà. Ero nel primo anello blu inizialmente, poi sono andato nel secondo anello arancione. Tutti dicono che ci sono pochi stadi al mondo come San Siro. Lo stadio, però, al giorno d’oggi è anche un motore che produce risorse, e da questo punto di vista l’impianto attuale risulta datato”.
Su eventuali cessioni importanti:
“Noi non abbiamo bisogno di fare cessioni per evitare delle perdite. Essendo in attivo abbiamo la possibilità di investire già in partenza. Rafa, Mike e Theo sono giocatori del Milan, hanno contratti lunghi e sono contenti di rimanere in rossonero”.
Su Giroud:
“Giroud è stato un grande campione per noi, sta ancora performando ad altissimi livelli. Vedremo cosa deciderà di fare, ma nel caso prenderemo un sostituto”.
Sull’acquisto di cui è più orgoglioso:
“Ogni acquisto è stato molto cercato e seguito. Sono soddisfatto di tutti”.
Su eventuali grandi acquisti:
“Non voglio essere troppo ripetitivo. Noi non possiamo permetterci di fare colpi tanto per fare scena, mettendo poi a rischio la continuità del club. L’obiettivo di ogni sessione di mercato è sempre quello di provare a migliorare la rosa”.
Su Ibra:

“Si è detto tanto e si è fatta tanta confusione. La leadership e la decisione finale al Milan spetta a Gerry Cardinale. Sotto di lui c’è un gruppo di lavoro, che si occupa della parte sportiva, nel quale siamo presenti io, Zlatan e Moncada. Ibra si sta dimostrando molto curioso e, dopo essere stato un campione in campo, ha la volontà di diventare un campione anche fuori dal campo. Ognuno ha delle competenze. Poi ci sono altre aree di lavoro come quella dello stadio dove Scaroni è molto coinvolto. Ibra ha molta influenza sulla parte sportiva”.
Sulle ultime prestazioni:
“Possiamo fare meglio di quanto fatto nelle ultime gare. Abbiamo grandi campioni in rosa e sono sicuro che faranno vedere di che pasta sono fatti”.
Su Savicevic e Weah:
“Il Milan ha avuto tanti campioni. Tra quelli che io chiamo ‘campioni meno ovvi’, ci sono senza dubbio Savicevic e Weah. Del primo ricordo lo straordinario gol contro il Barcellona. Di Weah, oltra alla magnifica rete contro il Verona, ricordo il suo strapotere fisico”.
Su Leao:
“Rafa è un calciatore straordinario. Quando vuole è infermabile. Poi è un bravissimo ragazzo, sempre sorridente ed è bello stare in gruppo con lui”.
Sul derby:
“Il derby è sempre una partita importante per noi, quindi la giocheremo al massimo, anche se sappiamo già come finirà questo campionato”.
Sull’inchiesta:
“C’è questa idea che RedBird non sia il proprietario del Milan, non c’è nulla di più sbagliato. Le autorità hanno il diritto di fare tutte le indagini. Noi non abbiamo nulla da nascondere, nessuna paura. Siamo totalmente collaborativi”.
Su Pioli:

“Da inizio stagione la critica al mister si accende dopo ogni partita non vinta. Quest’anno ha fatto bene e siamo focalizzati sul finale di stagione. Di Pioli posso dire che è una persona squisita, con la quale si lavora molto bene e posso dire che siamo fortunati a lavorare con lui”.
Su quale calciatore comprerebbe se avesse a disposizione un budget infinito:
“Bisogna chiedere a Zlatan e Moncada, io sono solo quello che si occupa del budget”.
Sul futuro di Pioli legato alle partite contro Roma e Inter:
“Non è una partita a decidere il futuro di un allenatore. Vediamo come andrà a finire la stagione, siamo fiduciosi”.
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