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Baggio non ha dubbi: “Questo è il destino di Leao”

Durante la presentazione della nuova campagna di Antera “No Compromize” a Milano, Nicolò Schira ha incontrato Roberto Baggio che, durante l’evento, ha condiviso le sue impressioni sulla stagione attuale della Serie A, concentrandosi su un talento che lo ha particolarmente colpito.

Le sue parole su Zirkzee: “Mi ha davvero impressionato. È un 9 e mezzo straordinario e sta disputando una stagione eccezionale con il Bologna. Possiede grandi doti e ancora ampi margini di miglioramento. Ma dove sono finiti i fantasisti in Italia? Il talento da solo non è sufficiente; ci vuole passione, amore e un sacco di sacrifici…”

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Facendo riferimento invece al prossimo trionfo, l’arrivo della “Seconda Stella” dell’Inter: “L’Inter merita lo Scudetto: stanno praticando il miglior calcio e possono contare su Lautaro che fa la differenza…” .

Dall’altra parte del Naviglio, affrontiamo il dibattito incandescente intorno a Rafael Leao, su cui il Divin Codino esprime parole di saggezza: “Le critiche sono il tributo che pagano i grandi giocatori, coloro da cui ci si aspetta sempre il massimo. Dividere l’opinione pubblica è il destino dei veri campioni”, ha continuato il vincitore del Pallone d’Oro 1993.

Leao - Photocredit AcMilan.com
Leao – Photocredit AcMilan.com

Roberto Baggio riflette anche sulle sue esperienze in Nazionale e commenta il nuovo corso con Spalletti: “Guardando indietro, rifarei tutto della mia carriera, anche gli errori. L’unica cosa che vorrei cambiare è quel rigore a Pasadena. Riguardo ai giocatori attuali con cui mi piacerebbe giocare, ce ne sono molti di talento. Ma in realtà, darei qualsiasi cosa per tornare giovane e calciare di nuovo sul campo. Per quanto riguarda Euro2024, il progetto di Spalletti è appena iniziato: Luciano ha bisogno di essere lasciato lavorare tranquillo, senza eccessive pressioni. Serve tempo. Riguardo alla Nazionale, ho rifiutato offerte da Barcellona e Real Madrid: ai miei tempi, giocare all’estero significava rischiare di perdere la maglia azzurra”.

Infine, un consiglio prezioso per il calcio giovanile: “Nei Settori Giovanili, non si tratta più solo di giocare con la palla, ma si insegna già la tattica ai bambini. Inoltre, c’è una pressione eccessiva sui ragazzi. Ai genitori consiglierei di permettere ai propri figli di giocare e divertirsi liberamente, senza pensare ad altro…”

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