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Stadi italiani, pochi di proprietà e sempre più difficili le ristrutturazioni: la proposta del presidente Casini

Tenersi al passo con i tempi è una delle cose più complesse in tutti gli ambiti. Il calcio non è da meno, specie se si parla di stadi, di marketing e in Italia, a riguardo, non siamo messi proprio bene. Se guardiamo in Inghilterra, la Premier League corre con stadi grandi, con tutti i comfort più moderni e soprattutto di proprietà. Discorso diverso nel Belpaese, ove la situazione è ben più arretrata. La maggior parte delle società non ha uno stadio di proprietà e questo frena e non poco lo sviluppo delle stesse e conseguentemente la bellezza di questo sport. Il problema attanaglia anche le due squadre di Milano, Milan e Inter, che disputano le proprie gare a San Siro. Il Diavolo, in questo senso, si è già mosso e vorrebbe avere uno stadio di proprietà, tant’è che ha già acquistato i terreni a San Donato Milanese per la realizzazione.

Di tale questione ha parlato il presidente della Lega Serie A, Lorenzo Casini, come riportato da ANSA.

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Queste le parole di Lorenzo Casini:

Stadi? La situazione in Italia non è più sostenibile, ne accettabile. Come Serie A lo abbiamo scritto e detto, sottolineato anche in Parlamento come primo punto. La situazione è disarmante. Ci sono pochi stadi di proprietà e difficoltà enormi anche per interventi piccoli“. Lo ha detto Lorenzo Casini, durante il convegno “European Innavation for Sustainability Summit” in corso a Roma.

Stadio
Stadio

La soluzione? Gli stadi siano considerati opere strategiche di interesse nazionali e abbattiamo i nodi burocratici. Un altro tema poi è quando l’intervento non mira solo a riqualificare gli impianti, ma anche l’area circostante. Questo è più difficile a livello nazionale. Ma se stiamo solo sull’impianto esistente, non è pensabile che ci siano ostacoli burocratici“. 

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