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Attacco disordinato e difesa poco solida: analisi tattica Parma-Milan

A seguito del punto casalingo conquistato all’ultimo istante contro il Torino, il Milan crolla al Tardini contro un Parma ben organizzato. Organizzazione che è stata la caratteristica principale venuta a mancare alla squadra di Fonseca, fattasi travolgere malamente dai ducali.

Analizzando ciò che non ha funzionato, partendo dai gol subiti troviamo delle analogie tra la prima e la seconda rete. Sul primo centro dei crociati, il Milan pressa alto ma esce in ritardo sul portatore di palla che ha tempo e spazio per cambiare gioco sul lato difeso da Calabria. Il terzino, non aiutato dal rientro di Pulisic, va in difficoltà nell’ 1vs1 lasciando partire il cross che taglia fuori i centrali di difesa. Il cross trova poi Man che a porta vuota senza essere seguito da Theo Hernandez, costantemente in ritardo, fa 1-0.

Sul secondo gol subito dal Milan, le criticità sono pressoché identiche al primo. Leao perde il possesso della sfera in fase offensiva regalandola al Parma che è rapido a capovolgere il fronte. Emerson Royal, entrato al posto di Calabria fornendo circa gli stessi risultati, è gravemente in ritardo sulla chiusura del cross che anche questa volta gira dietro ai centrali, perennemente troppo alti. La sfera attraversa l’area giungendo sui piedi di Cancellieri che la insacca. L’ala italiana sarebbe dovuta essere seguita da Theo, che però si trovava circa 10 metri dietro.

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Oltre ad una condizione fisica non eccellente, ai ragazzi di Fonseca è mancato l’equilibrio e la distanza tra reparti. In fase di possesso il Milan porta di norma 7-8 giocatori in proiezione offensiva sopra la linea del pallone. In questo modo lascia isolati i centrali di difesa, i quali si ritrovano molte volte a correre all’indietro tentando di temporeggiare per aspettare il rientro dei terzini, puntualmente in ritardo. Inoltre il baricentro molto alto tenuto dalla squadra favorisce proprio le ripartenze che tanto hanno fatto male in questi primi 180 minuti di Serie A.

In fase offensiva il Diavolo, avendo molti uomini vicini tra loro, crea tanta densità in maniera disordinata, favorendo la chiusura in difesa degli avversari e gli eventuali contropiedi.

In vista del match contro la Lazio Fonseca dovrà aggiustare molte situazioni prima che tattiche, mentali ed atletiche, per consentire al Milan di esprimersi al meglio secondo i propri dettami.

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