A volte, per quanto sia bello, non bisogna guardare indietro. Il passato può far male, nuocendo alla salute. Ce lo hanno insegnato sin da piccoli che bisogna vivere il presente, anche perché è l’unica cosa di cui disponiamo. I ricordi, però, ci sono e sono impossibili da cancellare e, a volte, è inevitabile inciamparci sopra. Quante volte capita si sorridere ed emozionarsi ripensando allo Scudetto del 2022, alla Champions League del 2007 e, per i più grandi, alla generazione d’oro degli olandesi e del Milan di Sacchi? Altre volte, la nostalgia è veicolata da un singolo giocatore, capace di rievocare felicità e gioia. Uno di questi è Olivier Giroud che, in soli tre anni, ha fatto innamorare ogni tifoso e tifosa del Diavolo.
Leggi QUI – Parma-Milan, Ibrahimovic ha parlato alla squadra dopo la sconfitta: la ricostruzione
Tanti i gol decisivi nella sua parentesi rossonera, soprattutto nella stagione del titolo. La rete da prima punta vera al Napoli, la doppietta all’Inter, quella al Sassuolo. Senza dimenticarsi dei gol europei, come quello del Maradona nei quarti di finale di Champions League o quello della vittoria contro il PSG meno di un anno fa. A giugno, poi, ha deciso di continuare la sua carriera altrove, terminandola in MLS.
A quasi 38 anni, tuttavia, Giroud continua a stupire e meravigliare per le sue capacità offensive e per una forma ancora invidiabile. Finora, sono state quattro le presenze ufficiali con il Los Angeles FC, tutte in Leagues Cup. Tre da subentrato, una da titolare, ieri sera nella finalissima contro il Columbus Crew. Prima da titolare, insomma, e primo gol statunitense. Ovviamente, con la specialità della casa: il colpo di testa.
La frustata di Giroud è valsa il momentaneo pareggio. Alla fine, tuttavia, ha prevalso la squadra di casa che, nei minuti di recupero, ha trovato le reti del definitivo 3-1. Gioie e dolori, anche e soprattutto per i tifosi del Milan che, da lontano, osservano il loro vecchio bomber in attesa che Morata rientri a disposizione.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
