Nonostante l’avvio traballante di campionato, il Milan come da tradizione vuole ripartire alla sua maniera, calcando i prestigiosi campi europei nelle notti di Champions. Martedì sera difatti andrà in atto la prima scena di questo nuovo formato della competizione, che vedrà il Diavolo esordire in casa a San Siro contro il Liverpool.
Contro i Reds il Milan ha una storia costernata da gloriose vittorie e sanguinose sconfitte, una sfida che trasuda di leggenda. Attualmente però la realtà dei fatti è ben lontana dai vecchi fasti di un tempo. Se i rossoneri sono reduci da risultati non entusiasmanti, gli inglesi con il cambio di guida tecnica sembra abbiano ritrovato quella lucidità e freschezza venuta a mancare negli ultimi anni di Klopp. Difatti nelle prime tre partite di campionato il Liverpool ha totalizzato 9 punti, segnando 7 reti e subendone ben 0.

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A tal proposito si è espresso il noto telecronista Andrea Marinozzi, ospite questa sera a Campo Aperto, soffermandosi sulla situazione dei Reds e della sfida contro il Milan: “L’avversario è subito complicato. Il Liverpool non me lo aspettavo così sin da subito. Slot ha avuto non tantissimo tempo per lavorare e prendeva il posto di Jurjen Klopp. Era difficile cambiare filosofia in così poco tempo e c’è riuscito. Al momento c’è un ampio gap fra le due squadre perché Fonseca non è riuscito a farlo. I limiti e i problemi dello scorso anno li stiamo rivedendo adesso. Sarà una prima partita difficilissima per il Milan. Però ho la speranza di vedere una partita di poco controllo, come successo lo scorso anno contro il PSG. Con le caratteristiche del Milan esaltate, il campo, Theo, Leao potrebbero diminuire questo gap che attualmente sulla carta sembra ampio“.
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