Il commissario tecnico della Spagna, Luis De la Fuente, è intervenuto in conferenza stampa per spiegare le sue scelte sulle convocazioni relative ai prossimi impegni della nazionale ispanica. Tra i vari temi trattati, l’allenatore ha parlato anche di Alvaro Morata, capitano e condottiero della Spagna agli ultimi campionati europei:
Su Iniesta:
“Voglio innanzitutto esprimere la mia riconoscenza ad Andrés Iniesta per la sua carriera e per come ha incarnato valori importanti nel suo percorso”.
Sull’assenza di Omorodion:
“Ha attraversato l’Under-19, l’Under-21 e ha partecipato alle Olimpiadi, dimostrando il suo valore. Sta guadagnando i gradi per diventare parte integrante della squadra del futuro, perché ha un futuro luminoso nel calcio spagnolo. Questa volta non è stato incluso nella lista, ma è un giocatore che teniamo in grande considerazione. Se continua su questa strada, il suo momento arriverà, perché qui non si regala nulla.”
LEGGI QUI ANCHE – Cassano attacca ancora Leao e azzarda il paragone: “Mi ricorda questo giocatore”
Sulla situazione contrattuale:
“La stiamo gestendo con calma e responsabilità. Ora è il momento di concentrarci su Danimarca e Serbia. Ci sono state conversazioni, e spero che nei prossimi mesi, una volta stabilizzatasi la situazione della RFEF, troveremo una soluzione. C’è impegno, e per ora basta questo”.
Sul ruolo di Morata:

“Morata è un grande capitano, molto unificante e generoso, sempre pronto a mettere il benessere della squadra al di sopra del proprio. È un collante importante nel comportamento della squadra, e tutti lo rispettano profondamente. Ma non è qui solo perché è una brava persona; per me, è uno dei migliori attaccanti al mondo. Contribuisce tantissimo, sia in campo che fuori”.
Sull’assenza di Rodri:
“Rodri è insostituibile, è il migliore al mondo nel suo ruolo, ma abbiamo la fortuna di avere il secondo migliore al mondo (Martín Zubimendi, ndr). Se Busquets non avesse lasciato la nazionale, non avremmo visto Rodri, e lo stesso vale per ora; è un’opportunità per altri giocatori di mostrare il loro potenziale. Sono molto tranquillo sul talento che abbiamo pronto dietro di lui; ci sono molti giocatori preparati per questa opportunità che arriverà. Rodri deve tornare nella nazionale, ma solo quando lo vorrà. Speriamo che siano solo cinque mesi; vedremo come si evolverà, ma conoscendolo, accorcerà quella tempistica”.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
