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Raccontiamoci tutta la verità sul Milan di Fonseca

Fonseca

Ad ogni partita del Milan sembra che ci sia un plotone di esecuzione che non attende altro che vedere i rossoneri avere la peggio, in modo da riattivare la macchina del pessimismo cosmico e delle polemiche. Prima della sfida con il Napoli il Milan veniva da quattro vittorie nelle cinque partite precedenti di Serie A. Un ruolino di marcia non così disastroso e che comprendeva anche la vittoria nel derby e l’insidiosa partita con l’Udinese, giocata per un’ora con un uomo in meno. Visto che le criticità del Milan di Fonseca vi saranno ben note, dato che tutti ne parlano, proviamo anche a vedere cosa sta funzionando un po’ meglio e cosa potrebbe indurre ad un timido e cauto, cautissimo, ottimismo.

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Dopo le prime tre gare di campionato i rossoneri sembravano già una squadra allo sbando. Ma realmente allo sbando. La fase difensiva non esisteva e in attacco non sembrava esserci alcuna forma di organizzazione. Per assurdo avrei trovato più sensato parlare di esonero dopo quelle prime tre partite, culminate con lo scandalo del cooling break, piuttosto che adesso. Perché è un dato di fatto che a partire da Milan-Venezia abbiamo iniziato a vedere qualcosa del lavoro di Fonseca. Una squadra sempre molto corta e che finalmente non lascia più le voragini a centrocampo. Una linea difensiva sempre molto alta e aggressiva. Un gioco che punta molto sugli uno contro uno degli esterni, con i terzini che spesso occupano le zone centrali del campo per impedire il raddoppio di marcatura.

Insomma qualcosa c’è. E tutto sommato, come detto prima, qualche risultato si è visto. Nelle ultime sei partite di campionato il Milan ha affrontato quattro delle prime sette del campionato, più Venezia e Lecce, totalizzando 12 punti. In questo lasso di tempo l’Inter ne ha fatti 13, la Juve 10. Solo il Napoli ha dato un bel colpo alle rivali, anche grazie ad un calendario che gli ha visto affrontare due soli big match e otto partite sulla carta abbordabili.

Milan Napoli
Milan-Napoli

Ovviamente chi vi scrive ha come tutti voi più di un dubbio su Fonseca. È inutile nascondere il fatto che il rapporto tra il tecnico e Leao sia un problema. Vedo la mancanza di un mediano a centrocampo con Bennacer infortunato (perché abbiamo venduto Adli?). Vedo i soliti problemi fisici che attanagliano la squadra e ci costringono ad affrontare partite decisive con quasi dieci calciatori assenti. Però quello che voglio dire è che, visti gli ultimi due mesi di Fonseca, secondo me il mister si merita ancora fiducia per un po’ di tempo. Adesso arriva una parte del calendario un po’ meno proibitiva, dove si può realmente valutare l’operato di Paulo.

È ovvio che se Monza e Cagliari non dovessero andare bene allora sì che soffierebbero forti venti di cambiamento sulla nostra panchina, è inevitabile. Però sarebbe bello vedere tutto l’ambiente rossonero, e per tutto intendo tifosi, stampa e la stessa rosa, remare nella stessa direzione piuttosto che alimentare i fuochi delle polemiche provenienti dall’esterno.

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