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Theo Hernandez nel mirino della stampa: “Entrato come se fosse obbligato”

È un momento molto complesso per Theo Hernandez. Il terzino sinistro si è trovato al centro dei rumors sia per questioni di campo che extra. Le dure parole di Fonseca, dette nel corso del post partita di Milan-Stella Rossa, sembrerebbero essere state espresse indirettamente nei confronti del difensore francese: “Io so che lavoro tutti i giorni per preparare la squadra, per fare bene. Non so se nella squadra tutti possono dire questo. Avevamo l’obbligo di arrivare oggi e fare di tutto per vincere la partita. E non l’abbiamo fatto. Se dovrò chiamare giocatori della Primavera o di Milan Futuro lo farò senza problemi, io ho la coscienza a posto”.

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A tal proposito il tecnico del Diavolo ha deciso di far accomodare il classe ’97 in panchina per due impegni consecutivi. Sostituito in entrambe le occasioni da un ottimo Alex Jimenéz, l’ex Real Madrid è tornato a vedere il terreno di gioco solo al 32esimo di Verona-Milan, chiamato in causa a seguito dell’infortunio di Rafael Leao. Il portoghese ha abbandonato il campo a causa di un dolore dolore alla coscia: “Ho sentito tirare”.

Le sue condizioni però non sembrerebbero preoccupare Paulo Fonseca, speranzoso di rivederlo in campo già nel match contro la Roma: “Rafa mi ha detto che non è niente di speciale. Probabilmente si è fermato in tempo e ha chiesto il cambio per non rischiare. Credo che potremmo averlo contro la Roma”. 

Il suo ingresso però non è stato impattante, tornando così nel mirino della stampa. In particolar modo da La Gazzetta dello Sport, che nelle consuete pagelle post gara non si è risparmiata sul 27enne: “Theo è entrato come se fosse stato obbligato a farlo: distratto, perennemente in ritardo, scollegato dal clima della partita. Davvero crede che sia questo il modo giusto di reagire alla panchina?”.

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