È giunta al termine l’avventura di Paulo Fonseca sulla panchina del Milan
. L’allenatore portoghese dopo il pareggio interno per 1-1 contro la Roma, ha perso l’ incarico. In attesa del comunicato ufficiale della società che arriverà verosimilmente in giornata, il tecnico stesso ha confermato la decisione fuori San Siro al termine del match.
Dunque dopo 24 partite alla guida del club rossonero, con 12 vittorie 6 pareggi e 6 sconfitte, termina prematuramente l’esperienza di Fonseca a Milano. Arrivato tra i mugugni e le perplessità generali, l’ex Lille ha incontrato sin da subito numerose difficoltà nella gestione della squadra. Risultati altalenanti e rapporto non ottimale con alcuni dei senatori dello spogliatoio, hanno fatto sì che la dirigenza prendesse questa decisione.
Nonostante tutto però, Fonseca nella sua breve esperienza milanista si è contraddistinto per educazione, dedizione e signorilità, qualità che lo hanno accompagnato sin dal primo momento in rossonero.

LEGGI ANCHE – Fonseca punzecchia la dirigenza: “Non parla nessuno? Vengo qui io a farlo”
In carica dal 1 luglio 2024, Fonseca aveva firmato un contratto che lo legava al Milan per 3 anni. Spunta però una curiosa clausola, che lascia riflettere molto anche sulle tempistiche dell’esonero. Difatti, nel contratto firmato in estate dal portoghese, è inserita una clausola stabilente che in caso di esonero entro i primi 6 mesi, lo stipendio sarebbe garantito solo fino a luglio 2025. E così è.
La decisione del sollevamento dall’incarico era già stata presa post Verona, ma la dirigenza ha voluto aspettare fino all’ultima partita disponibile per comunicare la scelta. Difatti, dal primo gennaio sarebbe iniziato il settimo mese di contratto per Fonseca, e la clausola precedentemente descritta non sarebbe stata più valida.
Il successore sulla panchina rossonera sarà il connazionale Sergio Conceicao, già obiettivo estivo dichiarato di una parte della dirigenza. È atteso in giornata il comunicato dell’ufficialità dell’ex Porto.
Seguici anche sui nostri profili Instagram, Facebook, Tik Tok, YouTube e X
